Le cardiomiopatie rappresentano una sfida clinica in continua evoluzione. Da qui ha preso le mosse il simposio di cardiologia che si è tenuto presso la sala Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana. Un evento molto partecipato che ha coinvolto diverse categorie professionali del mondo sanitario: la cardiologia del futuro prossimo si basa infatti sulla creazione di una rete di competenze.
«Le patologie complesse e le malattie rare richiedono che si superi l’approccio isolato. Il vero successo clinico si ottiene solo attraverso una ‘Cardiomyopathy Mindset’ condivisa e la creazione di un sistema organizzato», sottolinea Mariapaola Campisi, dirigente medico di cardiologia di I livello presso l’ASP di Palermo e responsabile scientifico dell’incontro.
“Oltre la rarità: presente e futuro delle cardiomiopatie nella Sicilia occidentale” è il titolo dell’evento nato anche per approfondire il panorama odierno del settore. Un panorama profondamente cambiato grazie all’innovazione diagnostica, come l’Imaging Avanzato e l’analisi genetica, parallelamente alle nuove terapie.
“Il modello che vogliamo applicare- spiega Angelo Giuseppe Caponetti, dirigente medico presso UOC Cardiologia/UTIC Ospedale Ingrassia di Palermo – è quello dei centri Spoke che hanno il ruolo di indirizzare il paziente alle terapie specifiche più idonee”.




