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Parrucche per pazienti oncologiche: per realizzarle e donarle al via la raccolta di ciocche

L’area Benessere di Confesercenti ha avviato una collaborazione- presto sarà strutturata- con l’associazione “Insieme per".

Tempo di lettura: 4 minuti
3 Marzo 2026 - di

La parrucca non è solo un accessorio estetico, ma uno strumento di supporto psicologico importante per chi affronta la chemioterapia. La caduta dei capelli rappresenta spesso uno degli effetti collaterali più visibili e difficili da accettare. Per molte donne, i capelli sono profondamente legati all’identità personale, alla femminilità e alla percezione di sé. In questo contesto, la parrucca diventa uno strumento che aiuta.

Tuttavia, i costi di una parrucca possono essere elevati e il rimborso previsto dal sistema sanitario spesso non basta per coprire integralmente la spesa. A ciò si aggiunge un iter burocratico, fatto di documentazione, autorizzazioni e tempi di attesa che rischiano di aggravare il disagio emotivo.

È proprio in questa “zona grigia” tra bisogno sanitario e risposta istituzionale che si inseriscono le iniziative solidali di associazioni e Confesercenti.

L’area Benessere di Confesercenti ha avviato una collaborazione- presto sarà strutturata- con l’associazione “Insieme per”, per la raccolta delle ciocche. In tutte le parruccherie associate e con il logo dell’associazione si potranno donare le ciocche che saranno utilizzate per la realizzazione delle parrucche che saranno donate.

Un tassello in più che si aggiunge al progetto “Parrucche in dono”, nato nel 2018 da Assoacconciatori di Confesercenti Sicilia, la categoria degli acconciatori associati all’area Produzione di Confesercenti con l’obiettivo di donare parrucche gratuitamente a donne che hanno un cancro e che non possono permettersi l’acquisto.

La presidente di Confesercenti, Francesca Costa, sottolinea il valore umano dell’iniziativa: «Sono da sempre molto sensibile ai temi che riguardano la donna e per questo il mio impegno nel sociale è concreto e costante. La raccolta delle ciocche per la realizzazione di parrucche destinate alle donne oncologiche rappresenta un progetto di grande valore umano oltre che professionale. Crediamo profondamente in questa iniziativa, perché non si tratta solo di un gesto simbolico, ma di un intervento che incide sulla qualità della vita e sull’autostima di donne che stanno affrontando un percorso complesso e delicato».

Costa evidenzia anche l’importanza della formazione specifica per i parrucchieri coinvolti: «Non si può improvvisare in un ambito così sensibile: servono competenze tecniche adeguate, ma soprattutto empatia, sensibilità e un approccio capace di accogliere e comprendere».

Tra le prospettive future, l’introduzione di un voucher per consentire alle pazienti di ottenere rapidamente la parrucca, evitando ulteriori ostacoli burocratici.

Il parrucchiere come figura di sostegno

Il valore del progetto non risiede soltanto nella consegna della parrucca. Il momento dell’incontro diventa uno spazio di ascolto, condivisione e ricostruzione dell’immagine di sé. Il parrucchiere assume così un ruolo che va oltre il servizio tecnico.
Nunzio Reina, responsabile regionale dell’Area Benessere di Confesercenti, afferma: «Una donna che affronta una patologia oncologica non deve essere etichettata come “malata”. È prima di tutto una persona, con la propria identità e la propria femminilità. La perdita dei capelli incide sull’autostima, ma non può definire chi è quella donna».

«Vedere riaccendersi un sorriso sul volto di una donna che sta affrontando la malattia è una soddisfazione profonda – aggiunge Salvo Lo Coco, referente del progetto per Assoacconciatori-Confesercenti – qualcosa che dà senso al nostro lavoro. Accompagnarla in questo percorso che va dalla rasatura dei capelli, prima che inizino a cadere, fino a quando ricrescono significa offrirle sostegno, ascolto e un segnale di vicinanza autentica».

Antonio Oneto, referente provinciale per gli acconciatori uomo di Confesercenti, ribadisce la disponibilità concreta della categoria nella fase di raccolta: «Noi siamo disponibili per tagliare i capelli».

Il ruolo dell’associazione “Insieme per”

«La mia associazione è cresciuta nel tempo grazie al passaparola e alla fiducia delle persone – racconta la presidente Clotilde Guarnaccia – un impegno quotidiano fatto di gesti concreti. Raccogliamo i capelli donati dai parrucchieri per poi fare realizzare le parrucche, l’anno scorso ne abbiamo regalato 80. Nella nostra realtà trovano spazio anche gli uomini. Noi doniamo sorrisi a chi ne ha bisogno».

E in un percorso oncologico, anche un sorriso può diventare cura. L’iniziativa testimonia l’impatto sociale importante, capace di trasformare un semplice taglio di capelli in un atto di solidarietà ad alto valore socio-sanitario.

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