emergenza covid test sierologici commissione sanità ddl sprechi deroga nomine manager azzardo

Sicilia Dal palazzo

I dettagli

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina: ok dall’Ars all’accorpamento con il Policlinico di Catania

La Commissione Sanità ha dato parere favorevole alla modifica della rete ospedaliera. Ecco le reazioni

Tempo di lettura: 4 minuti
17 Febbraio 2026 - di

La Commissione Sanità dell’Ars ha dato il via libera al mantenimento in Sicilia della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina con l’aggregazione formale alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico di Catania. Sette voti favorevoli, due contrari e due astenuti.

«È stato espresso parere favorevole alla modifica della rete ospedaliera approvata in giunta dal governo Schifani» afferma il presidente Giuseppe Laccoto, aggiungendo:  «Si tratta di un atto fondamentale che inserisce ufficialmente e in modo strutturale il centro di Taormina nella programmazione regionale. Rafforzando un modello organizzativo basato su due poli di eccellenza al servizio dell’intera Isola».

«È importante precisare che il centro manterrà la propria sede e la piena operatività a Taormina– sottolinea Laccoto- L’aggregazione formale alla cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania è una scelta tecnico-amministrativa che recepisce le indicazioni del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo passaggio non solo mette in sicurezza la struttura, ma la integra in un sistema sanitario di eccellenza, capace di garantire standard elevati e continuità assistenziale. Il nostro impegno verso le famiglie dei piccoli pazienti e verso il territorio resta prioritario: assicurare e valorizzare la presenza di due strutture di cardiochirurgia pediatrica di eccellenza in Sicilia, una a Palermo per l’area occidentale e una a Taormina per quella orientale».

«Due presìdi strategici e complementari che rappresentano una garanzia di prossimità, qualità delle cure e tutela del diritto alla salute dei bambini siciliani- conclude Laccoto- Abbiamo seguito con rigore il percorso indicato dal governo nazionale proprio per blindare la struttura di Taormina e garantirne il futuro a lungo termine, rafforzando al contempo l’intera rete regionale».

Il commento di FdI

Interviene anche Giuseppe Zitelli (FdI), segretario della Commissione Sanità dell’Ars: «Si conclude positivamente la vicenda della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina che mi ha visto impegnato nei mesi scorsi nel tentativo di scongiurarne la chiusura. Abbiamo votato affinché il Reparto continui regolarmente ad esercitare la propria attività, consentendo alla Sicilia di mantenere dunque due cardiochirurgie pediatriche. L’unica variazione riguarda il fatto che il Reparto taorminese dipenderà ora dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Catania, mantenendo comunque inalterati i servizi per i piccoli degenti e la serenità delle loro famiglie. Grazie ai colleghi per il proficuo lavoro svolto in Commissione, che ha permesso di compiere questo importante passo avanti, congiuntamente all’attenzione costante manifestata dal Governo Schifani: si tratta di uno step fondamentale, a cui dovranno seguire necessariamente le azioni del Ministero e dell’assessorato regionale della Salute».

Il commento del M5S

«La Commissione Sanità ha votato oggi sul futuro della cardiochirurgia pediatrica. Stabilendo che la sede resterà fisicamente a Taormina, ma verrà collegata all’ospedale Rodolico di Catania. Il centrodestra ha votato a favore di questa scelta». Lo dice Antonio De Luca, capogruppo del M5Se all’Ars e componente della Commissione sanità.

«Insieme al collega Carlo Gilistro e il M5S abbiamo convintamente votato in modo contrario. Perché non ci accontentiamo del semplice mantenimento della sede fisica a Taormina. Il nostro obiettivo è preservare l’attuale livello di cure. E, soprattutto, l’attuale assetto organizzativo e professionale che negli anni ha garantito qualità e sicurezza alle famiglie siciliane».

infermiere di famiglia

«Il modello approvato oggi- spiega il deputato M5S- è un sistema frammentato e confuso: il personale infermieristico dipenderà dall’Asp di Messina, quello medico dal Bambino Gesù (finché resterà), l’amministrazione dal Rodolico di Catania, l’organizzazione dal Civico di Palermo, che a sua volta è in convenzione con il San Donato di Milano. Una gestione spezzettata su più livelli e più enti che rischia di creare caos, inefficienze e, soprattutto, di compromettere la continuità assistenziale».

«Al netto dei proclami che nelle prossime ore verranno diffusi dai deputati di centrodestra- aggiunge De Luca- voglio ricordare che mi occupo, combatto e dico la verità su questo argomento dal 2019. Oggi non solo si è consumato uno scippo ai danni di Messina, ma è stato partorito un vero e proprio pastrocchio istituzionale e sanitario. Temo che questa scelta, nei prossimi due anni, possa portare allo smantellamento progressivo del reparto così come oggi lo conosciamo».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche