Si è svolto presso il rettorato dell’Università degli Studi di Palermo un incontro tra il Rettore Massimo Midiri e gli Ordini della Professione Infermieristica di Palermo, dei TSRM e PSTRP di Palermo, dell’Ordine dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e dell’Ordine Ostetrici Palermo.
In un comunicato stampa congiunto da parte degli Ordini firmato da Antonino Amato, Gandolfo Marco Macaluso (nella foto di Insanitas), Rosario Fiolo ed Elio Lopresti è sottolineato: «Preliminarmente, nel richiamare l’ultimo incontro con gli ordini- risalente al 2024- il Rettore ha evidenziato le criticità che gli ordini hanno nel tempo rappresentato e ha fornito una serie di informazioni ed aggiornamenti riguardanti, nello specifico, quanto segue:
– con riferimento agli spazi interni al Policlinico che, in relazione alla progettualità del PNRR, sono stati oggetto di ristrutturazione, alla luce dell’approssimarsi della scadenza dei lavori, si presume che tra aprile e maggio potrebbero essere consegnati alcuni spazi; sul punto, si attendono le relazioni di riscontro dal gruppo preposto; con la fine dei lavori e attesa la possibilità di riutilizzo degli spazi, si può ipotizzare la possibilità di destinare agli studenti aree per lo studio, laboratori, spazi per la didattica tutoriale ecc., ovverosia spazi per attività specifiche delle professioni ma, altresì, aree comuni alle Professioni sanitarie per realizzare forme di esperienze condivise.
– in merito alle risorse formative, docenti e tutor nello specifico, appare evidente che, in particolare per quest’ultimi, e specialmente in determinati ambiti, si rileva una carenza numerica e si sta provando ad implementare il reclutamento attraverso una serie di bandi emanati direttamente dall’università, per poi allocarli all’AOUP per le attività assistenziali, alla luce di un opportuno protocollo con l’azienda; a ciò conseguirebbe, verosimilmente, un ampliamento dei professionisti sanitari in AOUP per svolgere la maggior parte del Tirocinio in sede».
Inoltre, «il Rettore ha rappresentato che il protocollo d’intesa tra Università e Regione Siciliana trova delle difficoltà applicative. Nello specifico, l’Assessorato alla Salute non ha erogato le risorse economiche per la formazione dei professionisti sanitari, seppur previsti, e non esiste una specifica regolamentazione dei corsi di studio delle professioni sanitarie. È stato fatto presente che tutti i percorsi rallentano, in considerazione anche della situazione politica siciliana che attualmente sta attraversando un periodo di incertezza e mutevolezza».
Dagli Ordini aggiungono: «Nell’auspicio che il quadro si stabilizzi, il Rettore si impegna a realizzare un incontro, unitamente agli ordini professionali, per proporre un tavolo tecnico che sia in grado di avviare il giusto percorso per realizzare quanto contenuto nel protocollo d’intesa e per seguire i processi necessari a garantire la qualità nella realizzazione della formazione dei corsi di studi. L’incontro si è mostrato proattivo e dal confronto con i presenti è stata condivisa la possibilità di un incontro allargato che coinvolga gli Ordini e le altre università pubbliche siciliane, cogliendo l’opportunità data dall’attuale ruolo di Presidente della CRUS del rettore di Palermo».
Nel comunicato stampa è sottolineato: «Questi incontri futuri sarebbero finalizzati a tracciare un percorso condiviso che veda l’Unipa, unitamente agli atri Atenei siciliani, protagonisti di un cambiamento e di una vision di crescita delle Professioni sanitarie nella formazione, e anche per la parte accademica e di ricerca, nel pieno rispetto della legalità e della appropriatezza nell’ambito della didattica. Non sfugge, invero, la necessità di avviare un percorso di crescita accademica per le future generazioni, allargando l’offerta formativa con Dottorati di Ricerca cui possono partecipare le Professioni Sanitarie».
Attualmente, lo stato che si evidenzia da parte degli Ordini «è molto preoccupante e nell’arco di pochi anni i danni potrebbero essere irrimediabili se come istituzioni pubbliche non riusciremo a fare emergere tutte le criticità, i bisogni e i pericoli attualmente esistenti, e che anche in questo incontro sono stati presentati. Tutti ci impegniamo a seguire quanto emerso, aggiornandoci per un nuovo incontro nei primi giorni di marzo».





