Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Caltanissetta hanno proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti del CEFPAS, ente regionale di formazione permanente e aggiornamento del personale del servizio sanitario della regione Sicilia e chiesto al Prefetto della città l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione.
La protesta è per lo stallo delle trattative con la direzione generale dell’ente per il cambio di contratto dei dipendenti, dopo la sentenza della Corte Costituzionale in merito ( 169/2024). La Consulta ha dichiarato illegittima la disposizione della legge regionale 1/2024 che qualificava il Cepfas come ente del servizio sanitario regionale. Al personale del CEFPAS, ente regionale, di conseguenza dovrà essere applicato il contratto dei dipendenti della Regione e non quello dei dipendenti del Ssr.
«Il negoziato per il cambio contratto- affermano Sandro Pagaria ( FP Cgil), Giusi Dell’ Utri ( Cisl Fp) e Lino Salanitro (Uil Fpl)- è in stallo. Alle nostre reiterate richieste di attivazione del tavolo di contrattazione– sottolineano- la direzione generale non ha dato riscontro concreto indicando una data per l’avvio delle trattative. Chiediamo che si vada subito a soluzioni e tutele concrete, perché ulteriori ritardi su una vicenda che ha ricadute significative sulla vita lavorativa e personale dei lavoratori non sono più tollerabili».
Contattati da Insanitas, dal CEFPAS replicano così: «Lo scorso 14 novembre i sindacati CGIL FP, CISL FP, UIL FPL hanno proclamato lo stato di agitazione perché, a seguito di richiesta di incontro del 12 novembre, il CEFPAS assumeva l’impegno di convocare le parti sindacali senza indicare alcuna data. In merito, si rappresenta che il Centro, a conclusione delle Assemblee dei lavoratori programmate fino al prossimo 26 novembre, ha convocato, per il 2 dicembre tutte le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il CCRL dei dipendenti della Regione Siciliana– comparto non dirigenziale con Ordine del giorno: Contratto di lavoro».




