Il perdurare della crisi dei Pronto Soccorso, ormai descritti quotidianamente come “in tilt” per l’eccesso di accessi, continua ad alimentare una narrazione parziale e fuorviante che rischia di individuare bersagli sbagliati e di dequalificare il ruolo della Medicina Generale e del territorio in generale che ricordiamocelo è il primo punto di accesso al S.S.N. del cittadino rappresentando la medicina di prossimità Basta guardare i numeri dove per esempio in Sicilia attualmente i 4.000 medici di Famiglia oltre ad avere somministrato il 90% delle vaccinazioni effettuate in Sicilia, assicurano 160.000 visite ambulatoriali, 560.000 contatti con i pazienti (tra telefonate, messaggi e mail) 8.000 visite domiciliari al giorno tutto ciò in Studi Medici anch’essi in forte sofferenza, sovraccarichi di richieste assistenziali, il più delle volte senza alcun personale sanitario di supporto né collaboratori di studio.
È anche grazie a questo lavoro silenzioso, costante e spesso solitario che il sistema sanitario pubblico riesce ancora a reggere. Le vere cause della congestione dei Pronto Soccorso andrebbero ricercate altrove, e come FIMMG Sicilia un’idea chiara ce la siamo fatti. Per questo chiediamo di essere convocati con urgenza in Assessorato. Non possiamo assistere passivamente a una narrazione che mortifica il nostro operato e utilizza la Medicina Generale come facile bersaglio e chi utilizza la Medicina Territoriale come bersaglio o lo fa in malafede o non conosce la realtà di cui parla e tutto quello che gli sta attorno.
La Medicina Generale rappresenta un patrimonio fondamentale del Servizio Sanitario Pubblico e come tale va tutelata e rafforzata, non indebolita da polemiche strumentali. Non è questo il tempo della caccia alle streghe. È, come sempre, il tempo della responsabilità, del lavoro quotidiano e dell’assistenza ai nostri assistiti, che i medici di famiglia continuano a garantire con professionalità e dedizione, nonostante le crescenti difficoltà, come tutti gli altri operatori sanitari!




