I lavoratori dell’ospedale Civico-Di Cristina di Palermo si preparano a scendere in piazza. Lo hanno deciso ieri nel corso dell’assemblea sindacale convocata per discutere una serie di criticità che interessano il personale. A promuovere il confronto sono stati i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali del comparto, Cgil, Cisl, Uil, Nursind, Fials e Nursing Up, e della dirigenza, Cgil, Cisl, Uil Confsal, assieme alle Rsu.
I lavoratori chiedono risposte concrete su personale, stabilizzazioni, organizzazione del lavoro e valorizzazione delle professionalità e hanno concordato al termine dell’assemblea una serie di iniziative di protesta davanti alla sede dell’assessorato regionale della Salute.
«Non chiediamo privilegi– è il messaggio emerso dall’assemblea- ma condizioni che consentano agli operatori di lavorare in sicurezza e ai cittadini di ricevere un’assistenza adeguata. La nostra battaglia per i lavoratori è allo stesso tempo anche la battaglia per garantire assistenza adeguata ai pazienti».
Tra i temi principali la stabilizzazione degli operatori sociosanitari, la richiesta di superare la figura dell’Oss condiviso, la carenza di personale infermieristico, tecnico sanitario, amministrativo, fisioterapisti, assistenti sociali e infine le criticità che interessano l’autoparco. Questioni che, secondo quanto emerso nel corso dell’assemblea, incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti della dirigenza medica, che hanno evidenziato problematiche relative alle relazioni sindacali e alle procedure di stabilizzazione, definite da alcuni interventi come procedimenti realizzati a macchia di leopardo. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli incarichi di altissima professionalità: è stata ribadita la necessità che il bando pubblicato sia ritirato e che il prossimo bando venga predisposto attraverso criteri trasparenti e coerenti con la normativa contrattuale.





