Favorire il lavoro agile, anche attraverso modalità ibride che alternino presenza e lavoro da remoto, e avviare il confronto per sperimentare la settimana lavorativa articolata su quattro giorni, nei casi previsti dal contratto. È la proposta avanzata alle Aziende Sanitarie della provincia di Messina dal Segretario Provinciale UGL Salute Fabrizio Denaro, dal Segretario Provinciale UGL-UTL Messina Tonino Sciotto e dal Segretario Aziendale UGL Salute dell’AOU “G. Martino” Andrea Ficarra.
«Il continuo aumento del costo della vita e, in particolare, dei carburanti sta incidendo sempre di più sulle spese sostenute dai lavoratori per raggiungere quotidianamente il posto di lavoro. Un problema particolarmente sentito nella nostra provincia, dove molti dipendenti percorrono ogni giorno decine di chilometri», sottolineano Denaro, Sciotto e Ficarra.
La proposta è quella di favorire, nel rispetto dei regolamenti aziendali e delle previsioni contenute nei PIAO, un maggiore ricorso al lavoro agile anche in modalità ibrida, per tutte quelle attività che non richiedono necessariamente la presenza fisica continuativa del dipendente.
UGL Salute richiama inoltre la possibilità introdotta dal CCNL Comparto Sanità 2022-2024 di sperimentare, nelle strutture che non erogano servizi o prestazioni sanitarie, l’articolazione delle 36 ore settimanali su quattro giorni, su base volontaria e garantendo i livelli dei servizi resi all’utenza.
«Non chiediamo di lavorare meno né un’applicazione indiscriminata dello smart working. Chiediamo semplicemente di utilizzare concretamente gli strumenti che già esistono. Evitare uno o più spostamenti alla settimana può rappresentare un risparmio reale per tanti lavoratori, soprattutto in questo momento, senza determinare nuovi costi per le Aziende e senza compromettere la qualità dei servizi».
Da qui la richiesta alle Direzioni delle Aziende Sanitarie messinesi di aprire il confronto con le Organizzazioni Sindacali e verificare concretamente quali attività e profili possano beneficiare di queste forme di organizzazione del lavoro.
«Modernizzare l’organizzazione del lavoro significa anche saper andare incontro alle esigenze delle persone. Gli strumenti ci sono. Adesso chiediamo alle Aziende un confronto concreto e, soprattutto, risposte concrete», concludono Denaro, Sciotto e Ficarra.





