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La Buona Sanità

Asp di Agrigento, nuovo intervento salvavita del servizio antiveleni

Dopo una richiesta urgente dall’ASP di Ragusa per un paziente che aveva assunto una notevole dose di farmaci, tra cui acido valproico e trazodone.

Tempo di lettura: 3 minuti
12 Agosto 2026 - di

A pochi giorni dal precedente intervento a supporto dell’ospedale di Trapani, il Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento torna a confermare il proprio ruolo strategico nella rete regionale delle emergenze tossicologiche. Nel fine settimana dell’8 agosto, la struttura agrigentina ha infatti ricevuto una richiesta urgente dall’ASP di Ragusa per assistere un paziente che aveva assunto una massiccia dose di farmaci, tra cui acido valproico e trazodone.

L’istanza è stata immediatamente presa in carico dal Servizio Antiveleni, consentendo di reperire e inviare in tempi rapidissimi il trattamento necessario. La gestione dell’emergenza è stata assicurata dalla dottoressa Luisa Lombardo, dirigente farmacista in servizio di reperibilità, che ha attivato senza ritardo le procedure previste per garantire la disponibilità del farmaco richiesto.

L’intervento rappresenta un’ulteriore conferma dell’efficienza di una struttura che, negli ultimi mesi, ha consolidato il proprio ruolo all’interno della rete regionale e nazionale dei Centri Antiveleni. Il Servizio è incardinato presso l’Unità Operativa Complessa di Farmacia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, diretta dal dottor Giuseppe Bellavia, direttore del Dipartimento del Farmaco, con il coordinamento operativo della dottoressa Valeria Pizzimenti.

Il nuovo episodio arriva a breve distanza dall’intervento effettuato nel mese di luglio, quando il Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento aveva risposto a una richiesta dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani, provvedendo all’invio urgente del fomepizolo necessario per il trattamento di un giovane paziente vittima di un’intossicazione accidentale. Anche in quella circostanza, la rapidità della risposta aveva consentito di rendere immediatamente disponibile un antidoto di difficile reperibilità.

«Questi interventi- sottolinea il dottor Giuseppe Bellavia– dimostrano concretamente il valore di una rete organizzata e della disponibilità di scorte di antidoti che, proprio perché destinati a situazioni di emergenza, devono poter essere reperiti e messi a disposizione in tempi estremamente rapidi. Il fatto che strutture sanitarie di altre province si rivolgano al nostro Servizio conferma l’importanza del lavoro svolto quotidianamente e la responsabilità che ne deriva».

Il Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento rappresenta oggi un punto di riferimento per la gestione delle emergenze tossicologiche e un presidio essenziale a supporto delle strutture sanitarie siciliane. La disponibilità di antidoti spesso difficilmente reperibili, unita a una rete organizzativa attiva 24 ore su 24, consente di assicurare risposte rapide nei casi in cui il fattore tempo può risultare determinante per l’efficacia del trattamento e per la salvaguardia della vita del paziente.

«La capacità di intervenire rapidamente a supporto di altri ospedali- afferma il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne– è un esempio concreto di come la sanità pubblica possa fare rete e mettere competenze, professionalità e risorse a disposizione dell’intero sistema regionale. Il Servizio Antiveleni è dunque una realtà di grande valore, capace di svolgere una funzione fondamentale per la sicurezza dei cittadini».

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