AGRIGENTO. Il 2025 è stato l’anno della definitiva consacrazione del Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento, una realtà che, pur operando all’interno della U.O.C. Farmacia dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, è riuscita a ritagliarsi un ruolo strategico nella rete italiana delle emergenze tossicologiche.
Il traguardo più significativo è stato l’ingresso nella Rete nazionale dei Centri Antiveleni, coordinata dal Centro Antiveleni di Pavia. Un passaggio che ha consentito all’ASP agrigentina di rafforzare la disponibilità di antidoti ad alta specializzazione e di entrare a far parte del sistema nazionale che garantisce la reperibilità e la distribuzione tempestiva dei farmaci salvavita in caso di intossicazioni acute.
L’importanza di questa organizzazione è emersa con chiarezza nel giugno 2025, quando l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa ha richiesto con estrema urgenza il fomepizolo, antidoto indispensabile per trattare una grave intossicazione da glicole etilenico.
Il farmaco, raramente disponibile negli ospedali italiani, è stato reperito e inviato in poche ore dalla Farmacia dell’ASP di Agrigento, consentendo ai sanitari ragusani di avviare immediatamente la terapia. Un intervento che ha evidenziato l’efficacia della rete e l’importanza di poter contare su una struttura capace di rispondere rapidamente anche alle richieste provenienti da altre aziende sanitarie.
Dietro questo percorso di crescita vi è il lavoro del dott. Giuseppe Bellavia, direttore del Dipartimento del Farmaco dell’ASP di Agrigento, che nel corso del 2025 ha promosso il potenziamento del servizio attraverso l’ampliamento delle scorte di antidoti, l’incremento dei principi attivi disponibili e l’inserimento della struttura nella rete nazionale.
«L’importanza del risultato nasce dalla crescente diffusione di sostanze potenzialmente tossiche in ambito domestico e lavorativo. Disporre di antidoti in tempi rapidi può salvare vite umane», ha dichiarato Bellavia, sottolineando il valore di un sistema che punta a garantire risposte tempestive nelle situazioni più critiche.
L’attività operativa del servizio è coordinata dalla dottoressa Valeria Pizzimenti, responsabile della gestione delle richieste di antidoti e dei rapporti con la rete nazionale. La struttura assicura il monitoraggio delle scorte, la reperibilità dei farmaci, la distribuzione urgente agli ospedali che ne fanno richiesta e il collegamento costante con i principali centri italiani di tossicologia.
Nel corso del 2025 il Servizio Antiveleni dell’ASP di Agrigento ha così consolidato il proprio ruolo non solo come presidio provinciale, ma come punto di riferimento per un’ampia parte della Sicilia. Un modello organizzativo che dimostra come investire nella rete, nella logistica e nella collaborazione tra aziende sanitarie possa fare la differenza quando ogni minuto è decisivo per salvare una vita.





