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All’Ismett la prima esofagectomia totalmente robotica con Da Vinci

Per l'operazione è stata utilizzata la piattaforma impiegata nella chirurgia mininvasiva ad alta complessità.

Tempo di lettura: 3 minuti
8 Luglio 2026 - di

ISMETT amplia l’offerta di chirurgia robotica ed esegue il primo intervento di esofagectomia totalmente robotica. Per l’operazione è stata utilizzata la piattaforma Da Vinci, impiegata nella chirurgia mininvasiva ad alta complessità.

I tumori dell’esofago sono patologie rare che richiedono un approccio terapeutico integrato e multidisciplinare, che coinvolge specialisti in endoscopia, gastroenterologia, chirurgia, oncologia e radioterapia. “L’investimento in tecnologie d’avanguardia, unito alla competenza dei nostri professionisti – spiega Angelo Luca, Direttore di ISMETT – ci consente di trasformare concretamente i percorsi di cura. Per ISMETT innovare significa portare in Sicilia trattamenti avanzati, rafforzare competenze specialistiche e offrire ai pazienti risposte di qualità, evitando che debbano cercare altrove ciò che possiamo garantire qui. Così si riduce davvero la mobilità sanitaria passiva”.

Dal punto di vista chirurgico, l’esofagectomia rappresenta uno degli interventi più complessi e lunghi della chirurgia oncologica, poiché richiede l’accesso a differenti distretti corporei (addome, torace e collo). La tecnica prevede l’asportazione dell’esofago e la ricostruzione del transito digestivo. Si tratta di una procedura complessa poiché interessa più distretti corporei, in particolare l’addome e il torace.

L’esofagectomia robotica presenta diversi vantaggi, fra gli altri: la riduzione delle complicanze, un decorso post operatorio più veloce, una migliore prognosi chirurgica. L’operazione assistita dal robot si svolge in due fasi sequenziali, eseguite interamente per via mininvasiva attraverso piccole incisioni, evitando le ampie aperture toraciche e addominali della chirurgia tradizionale.

Il chirurgo opera da una console tecnologica che trasmette i movimenti delle mani a bracci robotici flessibili, dotati di una mobilità superiore a quella del polso umano e capaci di filtrare il tremore fisiologico. Il campo operatorio viene visualizzato tramite una telecamera endoscopica tridimensionale ad alta definizione (3D-HD) con un ingrandimento fino a 10 volte, che permette una distinzione nitida di vasi sanguigni e strutture nervose.

“Il primo paziente sottoposto a questa procedura ha avuto un decorso post operatorio ottimo ed è stato dimesso già dopo pochi giorni – sottolinea Alessandro Bertani, Direttore della Chirurgia Toracica di ISMETT – La tecnologia robotica ci ha permesso di ottimizzare le fasi di un intervento strutturalmente complesso e di offrire al nostro paziente una migliore offerta migliorando l’accuratezza della linfoadenectomia a beneficio del risultato oncologico. Questa metodica consente di offrire ai pazienti siciliani un trattamento chirurgico avanzato direttamente sul territorio regionale, riducendo la necessità di spostamenti fuori regione. Sebbene già eseguissimo da molti anni questi interventi con l’approccio mini-invasivo classico, il robot ci permette di aggiungere ulteriore precisione e accuratezza nei gesti chirurgici”.

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