Buoni pasto, orario di lavoro e diritto alla pausa: così come comunicato dal Nursind (CLICCA QUI) sono i tre punti al centro della vertenza aperta all’ASP di Catania, su cui la Direzione generale contattata da Insanitas chiarisce la propria linea, rivendicando il rispetto delle norme e l’ascolto dei lavoratori.
L’Azienda sanitaria etnea parte da un riconoscimento esplicito del disagio emerso nei reparti: «Siamo consapevoli che orari, pause e buoni pasto incidono direttamente sulla vita quotidiana del personale e sul clima interno, soprattutto nei servizi con carichi di lavoro elevati e assistenza continuativa».
Da qui il lavoro sul nuovo regolamento: «Vogliamo regole chiare e uguali per tutti, che dicano in modo trasparente quando e come matura il diritto alla pausa e al buono pasto. Non è una riduzione di diritti, ma un modo per evitare applicazioni diverse da struttura a struttura, che alimentano tensioni e disparità».
La Direzione condivide il principio che la pausa debba essere reale e non solo formale, soprattutto nei contesti più critici. L’obiettivo dichiarato è individuare modalità applicative che tengano insieme carichi di lavoro, continuità dell’assistenza e recupero psico‑fisico del personale.
Infine, il metodo: «Per noi il confronto con i sindacati non è una formalità, ma un passaggio obbligato. Il regolamento è già stato discusso e alcune osservazioni sindacali sono state recepite. Il tavolo convocato nei prossimi giorni dovrà servire a entrare nel merito di ogni proposta e criticità, con l’idea che le decisioni nascano da una concertazione vera, non da atti unilaterali».
«L’ASP di Catania sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in questo percorso di chiarificazione e miglioramento. Difendere dignità professionale e diritti contrattuali è pienamente compatibile con una gestione responsabile delle risorse e con il rafforzamento del servizio sanitario offerto alla comunità».





