Il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani di Palermo accoglie con favore l’introduzione del nuovo Registro Elettronico di Continuità Assistenziale presentato ufficialmente dall’Asp di Palermo lo scorso 17 giugno e destinato a partire a breve in via sperimentale in alcuni presidi della provincia.
Per il sindacato dei medici si tratta di un passaggio importante nel percorso di modernizzazione dell’assistenza territoriale e di semplificazione delle attività amministrative che quotidianamente coinvolgono i professionisti della continuità assistenziale.
«Desideriamo esprimere il nostro apprezzamento e congratularci con il direttore generale dell’Asp di Palermo e con l’Azienda per il lavoro svolto – dichiarano la presidente provinciale dello SNAMI Palermo, Simona Maria Autunnali, e il segretario provinciale Rosario Iacobucci –. Il nuovo registro elettronico rappresenta un cambiamento significativo rispetto a un sistema che fino a oggi si è basato prevalentemente sulla gestione cartacea delle attività».
Il Registro Elettronico di Continuità Assistenziale consentirà infatti di digitalizzare la registrazione degli accessi, delle prestazioni effettuate e delle attività svolte dai medici di guardia medica durante i turni di servizio. Un sistema che punta a rendere più efficiente la raccolta dei dati, migliorare la tracciabilità delle attività assistenziali e ridurre il peso degli adempimenti burocratici.
Secondo i rappresentanti dello SNAMI, l’avvio della fase sperimentale costituirà un banco di prova fondamentale per verificare sul campo il funzionamento della piattaforma e individuare eventuali aspetti da migliorare.
«Come avviene in ogni processo di innovazione tecnologica – spiegano Autunnali e Iacobucci – siamo consapevoli che potranno emergere criticità e margini di perfezionamento. Proprio per questo collaboreremo attivamente con l’Asp di Palermo, monitorando l’andamento della sperimentazione e fornendo suggerimenti e proposte operative per rendere il sistema sempre più efficace».
Lo SNAMI guarda però già oltre la fase iniziale e indica come obiettivo strategico la piena integrazione del nuovo registro con gli strumenti digitali che accompagneranno l’evoluzione dell’assistenza territoriale nei prossimi anni.
«Il nostro auspicio – aggiungono i dirigenti sindacali – è che il registro possa dialogare in modo bidirezionale con i sistemi informatici che verranno utilizzati all’interno delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. La digitalizzazione deve essere un’opportunità per semplificare il lavoro dei medici e migliorare i servizi ai cittadini, non per creare nuovi adempimenti o duplicazioni burocratiche».
Per lo SNAMI, infatti, il percorso di innovazione della medicina territoriale deve contribuire a rafforzare il collegamento tra tutti i livelli dell’assistenza, favorendo una presa in carico sempre più efficace e una maggiore continuità delle cure nell’arco delle 24 ore.
Nei prossimi mesi il sindacato seguirà da vicino l’avvio dei presidi pilota e raccoglierà le segnalazioni dei professionisti coinvolti, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento di uno strumento destinato a diventare parte integrante dell’organizzazione della continuità assistenziale nel territorio palermitano.





