PALERMO. Dopo anni di attesa e una fase di incertezza amministrativa, arriva una svolta per la clownterapia all’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello. Con il via libera della Direzione Sanitaria, si avvicina il rinnovo del Protocollo d’Intesa con l’associazione di promozione sociale “Chi ama la Sicilia”.
Da giugno del 2020 la collaborazione tra l’Azienda e l’associazione si era interrotta. Da allora l’attività dei volontari nei reparti era rimasta sospesa. A segnalare la situazione a Insanitas è stato Ugo Gravante, presidente e fondatore dell’associazione, che aveva raccontato come, nonostante i numerosi solleciti e la documentazione trasmessa all’Azienda, non avesse mai ricevuto una risposta formale.
La nostra redazione aveva raccolto la segnalazione, contattando Villa Sofia-Cervello per chiedere chiarimenti e verificare lo stato delle interlocuzioni con l’associazione (CLICCA QUI).
Un confronto che ha riportato l’attenzione su una questione rimasta aperta per anni. Nel frattempo, la direzione strategica aveva espresso la volontà di proseguire la collaborazione, definendo la clownterapia «molto utile al benessere emotivo dei bambini ricoverati».
Il 10 giugno 2026 a Gravante è stata comunicata la decisione favorevole del Direttore Sanitario Maria Lucia Furnari alla riattivazione del Protocollo d’Intesa.
Nella comunicazione ricevuta da Gravante emerge anche la questione dei locali per le attività dell’associazione. Pur esprimendo parere favorevole alla riattivazione della clownterapia, l’Azienda ha precisato di non disporre attualmente di spazi dedicati e ha chiesto se vi fosse comunque la disponibilità a procedere.
L’associazione ha subito confermato la volontà di andare avanti. «Ho ribadito la piena e totale disponibilità dell’Associazione a sottoscrivere la convenzione e ad avviare l’iter definitivo, anche in assenza di spazi dedicati», ha spiegato Gravante. I volontari, ha aggiunto, opereranno «nel pieno rispetto delle indicazioni dei Direttori dei reparti coinvolti e delle modalità logistiche che l’Azienda riterrà più idonee».
Dal 2011 “Chi ama la Sicilia” svolge attività di clownterapia per i bambini ricoverati. Un’attività che lo stesso Gravante descrive come fatta di «ascolto, presenza e pazienza».
Dopo quasi sei anni di assenza, i “nasi rossi” sono ormai vicini al ritorno nei reparti pediatrici di Villa Sofia-Cervello. L’associazione potrà così riprendere le attività accanto ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.





