La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Ragusa esprime con un comunicato stampa «profonda preoccupazione e fermo dissenso in merito alle recenti modalità di programmazione della sanità territoriale da parte dei vertici Asp locali».
Sotto accusa da parte della Segreteria Provinciale «il totale disinteresse dimostrato dall’ASP di Ragusa nei confronti del pieno e attivo coinvolgimento della Medicina Generale nell’organizzazione e programmazione dei servizi del territorio, secondo le normative vigenti del DM 77, dell’accordo collettivo nazionale ACN e dell’accordo integrativo regionale AIR».
La FIMMG Ragusa denuncia, inoltre, «il sistematico disinteresse dell’Asp verso tutte le dinamiche contrattuali e i tavoli di concertazione previsti con le rappresentanze sindacali. Lo stato di agitazione si rende necessario dato l’attuale situazione ed è da intendersi come atto propedeutico ad azioni sindacali di protesta ancor più eclatanti, qualora l’amministrazione persistesse nel proprio atteggiamento di chiusura. L’obiettivo prioritario resta la tutela della salute del cittadino e della professione medica, attuando una buona riforma del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che non può prescindere dalla valorizzazione del medico di famiglia come primo pilastro di cura per i cittadini».
Insanitas ha contattato l’Asp di Ragusa, ecco la replica:
«In riferimento alla nota diffusa dalla FIMMG di Ragusa, l’ASP esprime sorpresa per i contenuti e i toni utilizzati, considerato che il confronto con i medici di medicina generale non è mai venuto meno. L’Azienda ha sempre riconosciuto il ruolo centrale della medicina generale nella sanità territoriale, anche e soprattutto in previsione del percorso di attuazione del DM 77/2022. Lo dimostra anche il recente incontro con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta, che ha avuto luogo lo scorso 27 maggio, dedicato all’incremento delle coperture vaccinali e alla definizione dei relativi accordi aziendali. L’ASP ribadisce la piena disponibilità a proseguire il confronto nelle sedi opportune, con spirito costruttivo e nel rispetto dei ruoli di ciascuno, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e garantire risposte sempre più efficaci ai cittadini».





