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Carenza di personale

Ospedale di Licata, CIMO Sicilia denuncia gravi criticità nella Pediatria

Bonsignore: "Violazioni contrattuali e rischio per pazienti e medici". Il sindacato chiede lo stop immediato ai provvedimenti illegittimi per non compromettere la sicurezza delle cure

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24 Aprile 2026 - di

La Segreteria Regionale CIMO Sicilia accende i riflettori sulla situazione della UOS (Unità Operativa Semplice) di Pediatria del Presidio Ospedaliero “San Giacomo d’Altopasso” di Licata, denunciando gravi criticità organizzative e carenze di personale che stanno determinando violazioni delle norme contrattuali e potenziali rischi per la sicurezza assistenziale. Al centro della denuncia, il ricorso sistematico alla mobilità d’urgenza dei dirigenti medici, in particolare provenienti dall’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale di Agrigento. Secondo Giuseppe Bonsignore, Segretario Regionale CIMO, “tale pratica risulta illegittima perché utilizzata in modo continuativo per sopperire a carenze strutturali, in contrasto con quanto previsto dal contratto nazionale, che ne limita l’utilizzo a situazioni eccezionali e temporanee”. Il sindacato evidenzia inoltre “il superamento dei limiti temporali previsti, la mancata rotazione del personale e la compromissione della funzionalità delle unità operative di provenienza. A ciò si aggiungono criticità legate all’organizzazione dei turni e della pronta disponibilità, che non garantiscono adeguati riposi ai medici, con conseguente aumento del rischio di burnout e di errore clinico“. “Non si può continuare a gestire una carenza strutturale come se fosse un’emergenza – sottolinea Bonsignore – scaricando il peso sui professionisti e mettendo a rischio la qualità dell’assistenza“. Ulteriori elementi di preoccupazione riguardano i disagi logistici per gli spostamenti tra Agrigento e Licata e l’impiego di personale non abitualmente dedicato all’assistenza neonatologica, chiamato a operare in contesti ad alta complessità, con possibili ricadute sugli standard di sicurezza. Per questi motivi, la CIMO Sicilia chiede all’ASP di Agrigento la sospensione immediata dei provvedimenti ritenuti illegittimi e l’adozione di soluzioni strutturali per garantire un servizio adeguato. “In assenza di interventi concreti – conclude Bonsignore – l’unica strada percorribile potrebbe essere la sospensione temporanea dell’attività della Pediatria di Licata, per tutelare sia i medici sia i pazienti ed evitare conseguenze gravi e prevedibili“. 

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