Sicilia ASP e Ospedali

L'appello

Ospedali di Barcellona e Milazzo, UGL Salute: «Organici da potenziare»

Il sindacato sottolinea: "In particolare, la mancanza di medici e operatori sta incidendo in maniera significativa sull’operatività dei reparti".

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19 Aprile 2026 - di

“Il permanere di difficoltà nei presidi ospedalieri di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto conferma una situazione di persistente sofferenza nella gestione dei servizi sanitari dell’area tirrenica”.

Lo afferma l’Ugl Salute Messina, aggiungendo: “Se da un lato riteniamo apprezzabile il lavoro avviato dall’ASP di Messina per il rafforzamento dell’assistenza territoriale, anche attraverso l’apertura delle Case di Comunità, dall’altro non possiamo non evidenziare come tale impegno rischi di essere vanificato dalla carenza di personale sanitario nei presidi ospedalieri”.

“In particolare, la mancanza di medici e operatori sta incidendo in maniera significativa sull’operatività dei reparti, determinando riduzioni di attività, sospensioni di servizi e un conseguente sovraccarico dei Pronto Soccorso. Si tratta di una condizione che indebolisce l’intero sistema assistenziale e mette a rischio la piena efficacia delle azioni intraprese sul territorio”.

“Il percorso di rafforzamento della sanità territoriale è senza dubbio positivo e va riconosciuto all’ASP di Messina – dichiara il Segretario provinciale UGL Salute Messina, Fabrizio Denaro – ma senza un adeguato potenziamento degli organici ospedalieri si rischia concretamente di compromettere i risultati raggiunti. I presidi di Barcellona e Milazzo devono essere messi nelle condizioni di operare a pieno regime, garantendo continuità assistenziale e sicurezza per cittadini e operatori”.

Sulla stessa linea anche la UTL UGL di Messina, con il segretario Tonino Sciotto: “Non può esserci equilibrio nel sistema sanitario senza un rafforzamento concreto degli ospedali. Le Case di Comunità rappresentano un passo avanti importante, ma non possono sostituire il ruolo centrale dei presidi ospedalieri, soprattutto in territori complessi come la fascia tirrenica e i Nebrodi”.

UGL Salute ribadisce con forza che “il potenziamento della medicina territoriale deve procedere in maniera integrata e complementare al pieno funzionamento dei presidi ospedalieri. Per questo motivo, chiediamo interventi urgenti e concreti finalizzati al potenziamento degli organici e alla piena riattivazione delle unità operative attualmente in difficoltà.
È fondamentale garantire ai cittadini della fascia tirrenica e dell’area dei Nebrodi un accesso equo e tempestivo alle cure, attraverso una rete ospedaliera efficiente, adeguatamente dotata di risorse umane e strutturali, al pari degli altri presidi della provincia”.

UGL Salute continuerà a monitorare “con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sui diritti dei lavoratori e sulla qualità dei servizi sanitari offerti alla comunità”.

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