Sicilia ASP e Ospedali

Il botta e risposta

L’avviso per OSS: l’Asp di Catania replica alla Uiltucs Sicilia

Alle critiche del sindacato l'azienda risponde: «Una misura temporanea e necessaria, coerente con il quadro normativo e finalizzata a garantire i servizi ai cittadini»

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9 Aprile 2026 - di

CATANIA. In merito alla recente nota della sigla sindacale Uiltucs sull’avviso pubblico per Operatori Socio Sanitari, l’Azienda sanitaria provinciale di Catania ritiene necessario fornire alcune precisazioni, al fine di rappresentare correttamente il quadro organizzativo e normativo di riferimento.

«L’avviso pubblicato il 30 marzo 2026 si inserisce in un contesto specifico, legato anche all’attuazione degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale quadro, e in assenza di graduatorie utilizzabili, si è reso necessario garantire in tempi rapidi la disponibilità di personale OSS. La procedura attivata ha pertanto carattere straordinario e urgente, ed è finalizzata a far fronte a esigenze immediate e non differibili, assicurando la continuità dei servizi sanitari».

Dall’Asp aggiungono: «Alla luce di ciò, la lettura della normativa proposta dal sindacato rischia di generare confusione. Un primo aspetto riguarda il quadro normativo: le disposizioni richiamate in materia di internalizzazione non introducono alcun divieto di ricorso a strumenti temporanei né disciplinano le situazioni di urgenza organizzativa e assistenziale, pur promuovendo percorsi di valorizzazione del personale».

Un secondo aspetto attiene alla situazione organizzativa: «allo stato, non risultano in essere esternalizzazioni riconducibili al profilo di Operatore Socio Sanitario tali da giustificare processi di internalizzazione nei termini prospettati. Per il profilo di Operatore Socio Sanitario, l’Azienda ha già attivato una procedura di mobilità a conferma della volontà di operare anche su strumenti ordinari e strutturali di reclutamento del personale».

L’avviso pubblicato dall’Asp di Catania rappresenta, dunque, «una misura temporanea e necessaria, coerente con il quadro normativo e finalizzata esclusivamente a garantire i servizi ai cittadini, mentre i percorsi di valorizzazione del personale si collocano in una dimensione programmatoria e, laddove sussistano le condizioni, devono comunque svolgersi nel rispetto delle procedure selettive previste dalla normativa vigente per l’accesso al pubblico impiego.

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