Sicilia ASP e Ospedali

L'iniziativa

Sindrome del bambino scosso: infopoint dell’Asp Messina

La UOC di Pediatria dell'ospedale "Fogliani" sarà presente attivamente nelle giornate dall'11 al 13 aprile a Lipari, Spadafora e Milazzo.

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3 Aprile 2026 - di

In occasione delle Giornate nazionali di prevenzione della “Sindrome del Bambino Scosso”, ideate dalla Simeup e parte della campagna “Non scuoterlo!”, nata nel 2017 da Terre des Hommes, l’Asp di Messina si fa promotrice della campagna di sensibilizzazione, in collaborazione con i Comuni di Milazzo, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Spadafora e Barcellona Pozzo di Gotto e con la FIGC di Messina.

La UOC di Pediatria dell’Ospedale “Fogliani” di Milazzo sarà presente attivamente con l’istituzione di infopoint nelle giornate dall’11 al 13 aprile a Lipari, Spadafora e Milazzo, presso i quali verranno fornite informazioni e istruzioni sulla Sindrome del Bambino Scosso da parte di operatori formati e istruttori SIMEUP.

Gli infopoint organizzati dall’Asp saranno l’11 aprile a Lipari, in collaborazione con AOU Policlinico, dalle 15 alle 17 all’Hotel Mea Aeolian Charme; il 12 aprile a Milazzo nella Marina Garibaldi dalle 16 alle 18; il 13 aprile a Spadafora al Palazzetto dello Sport dalle 10.30 alle 12.30. È previsto anche un infopoint sul traghetto per le Isole Eolie, per raggiungere il maggior numero possibile di famiglie.

Nata nel 2017 la campagna è nata per informare e sensibilizzare sulla “Sindrome del bambino scosso”: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.

Il messaggio della campagna viaggerà anche attraverso i luoghi simbolo del Paese: molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione, trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso. Nel territorio dell’Asp è prevista l’illuminazione nella serata l’11 Aprile del Palazzo dei comuni di Milazzo, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Barcellona Pozzo di Gotto.

La sindrome in questione è una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età, spesso in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile. Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, il pianto dei lattanti raggiunge il suo periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche, per durata e imprevedibilità, tali da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.

I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma può colpire fino ai due anni di vita, compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino. I danni possono essere gravissimi, tra i quali la cecità, la tetraplegia, i disturbi dell’apprendimento, i disturbi del coordinamento motorio e, in un caso su 4, anche coma o morte.

La Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, dichiara: “La tutela della salute e dell’integrità dei bambini è una priorità assoluta per la nostra Azienda. La campagna rappresenta un momento fondamentale di informazione e prevenzione rivolto alle famiglie e a tutti coloro che si prendono cura dei più piccoli. Come Direzione Strategica, sosteniamo con convinzione queste iniziative sul territorio dell’Asp di Messina e invitiamo la cittadinanza a partecipare agli infopoint e a diffondere il messaggio: non scuotere mai un bambino, anche solo per pochi secondi. Un gesto evitabile può salvare una vita”.

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