Sicilia ASP e Ospedali

La Buona Sanità

Ospedale Cervello, intervento innovativo su mitrale e tricuspide

Eseguita in due tempi su una paziente ultraottantenne la riparazione percutanea di entrambe le valvole, affette da insufficienza.

Tempo di lettura: 3 minuti
26 Marzo 2026 - di

PALERMO. Un delicato intervento di riparazione percutanea di entrambe le valvole tricuspide e mitrale, affette da insufficienza, è stato eseguito su una paziente ultraottantenne, dall’equipe dell’Uoc Cardiologia e Laboratorio di Emodinamica, dell’ospedale V. Cervello, diretta da Vincenzo Polizzi, dove già da tempo è stato attivato un programma di trattamento transcatetere della patologie valvolari.

L’intervento è stato condotto in due tempi, a distanza di circa due mesi, in considerazione della complessità del quadro clinico e delle condizioni generali della paziente più volte ricoverata per manifestazioni di scompenso cardiaco avanzato e ultimamente refrattaria alla terapia farmacologica. Entrambe le procedure si sono svolte presso il Laboratorio di Emodinamica e sono state portate a termine con successo dall’équipe dei cardiologi interventisti composta da Elio Pieri, Pietro Pieri, Giuseppe Inga, Domenico Nobile.

Determinante è stata la collaborazione con i medici della Uoc Anestesia e Rianimazione, il contributo del personale infermieristico, coordinato da Antonella Lo Piccolo, e dei tecnici di radiologia che hanno garantito elevati standard di sicurezza e assistenza durante tutte le fasi degli interventi.

La paziente, molto fragile ed affetta da molteplici patologie, si era presentata per dispnea (sensazione di fame d’aria) anche a riposo e segni di importante congestione centrale e periferica (segni di sovraccarico di liquidi).

La valutazione, eseguita dai medici del reparto, ha permesso di diagnosticare una grave insufficienza sia della valvola tricuspide, che permette la comunicazione tra atrio e ventricolo destro, sia della valvola mitrale, che permette la comunicazione tra atrio e ventricolo sinistro, causando uno scompenso cardiaco acuto che ha risposto solo in un primo tempo alla terapia medica.

Come da protocollo, il caso è stato discusso in team multidisciplinare con la collaborazione di numerose figure specialistiche: cardiologo clinico; ecocardiografista; cardiologo interventista; anestesista-rianimatore; cardiochirurgo.

Grazie all’approccio mininvasivo adottato, è stato possibile ottenere un significativo miglioramento del quadro clinico della paziente, che è stata dimessa in buone condizioni cliniche generali, evitando i rischi legati a un intervento cardiochirurgico tradizionale.

«Questo risultato- ha sottolineato il direttore generale di Villa Sofia Cervello, Alessandro Mazzara– conferma l’importanza della gestione multidisciplinare e dell’impiego di tecniche innovative nel trattamento delle patologie valvolari complesse, soprattutto nei pazienti fragili e ad alto rischio chirurgico e l’eccellente livello raggiunto da tutto il personale della Uoc Cardiologia del presidio ospedaliero V.Cervello in termini di assistenza, diagnosi e trattamento delle patologie strutturali del cuore anche in pazienti estremamente complessi, oggi sempre più frequenti».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche