Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL-Fpl, in rappresentanza del personale medico della Fondazione Giglio di Cefalù, rendono noto che a seguito dell’incontro con la Direzione Strategica dell’ospedale tenutosi il 20 marzo 2026 relativo alla richiesta di rinnovo del contratto decentrato della dirigenza medica, «è emersa l’indisponibilità dell’Amministrazione ad accogliere tale istanza per mancanza di risorse economiche».
Lo scorso 24 marzo si è svolta una partecipata assemblea generale dei medici della Fondazione, nel corso della quale è stato deliberato lo stato di agitazione. Le scriventi organizzazioni hanno immediatamente richiesto con urgenza la convocazione presso la Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana. «Alla base della mobilitazione- spiegano i sindacati- vi è una ormai insostenibile disparità salariale tra i medici del Servizio Sanitario Nazionale e i professionisti in servizio presso la Fondazione Giglio di Cefalù, struttura che, da oltre vent’anni, è parte integrante della rete ospedaliera siciliana, garantendo prestazioni sanitarie analoghe, anche di urgenza/emergenza e di alta complessità».
«Queste organizzazioni sindacali- concludono nella nota- si riservano di intraprendere unitariamente ulteriori iniziative di mobilitazione al fine di tutelare i diritti e le legittime rivendicazioni del personale medico».
AGGIORNAMENTO: ecco la replica della direzione strategica del Giglio contattata da Insanitas (CLICCA QUI).




