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Screening oncologici: l’Asp di Enna primeggia in Sicilia

Diffuso il report dell’Assessorato della Salute: le percentuali di adesione sono nettamente superiori alla media regionale.

Tempo di lettura: 5 minuti
27 Febbraio 2026 - di

Diffuso ieri sera il report sugli screening oncologici in Sicilia, i dati emersi dall’Assessorato per la Salute della Regione Siciliana relativi alla provincia di Enna non passano inosservati. L’ASP ennese, guidata da Mario Zappia, si colloca al primo posto in Sicilia in tutte e tre le linee di prevenzione oncologica (screening mammografico, cervicocarcinoma e colon retto) con percentuali di adesione nettamente superiori alla media regionale.

Nel programma di screening del cervicocarcinoma Enna raggiunge il 57% di adesione, quasi il doppio rispetto alla media siciliana, ferma al 33%. Nello screening mammografico il dato è ancora più significativo: 70% contro una media regionale del 44%. Anche per lo screening del colon retto, storicamente caratterizzato da una partecipazione più bassa a causa di una diffusa ritrosia dei cittadini – che spesso associano erroneamente l’esame delle feci alla colonscopia più invasivo – l’ASP di Enna guida la classifica con il 32%, a fronte del 17% regionale.

Quali erano gli obiettivi di copertura? I programmi di screening organizzati puntano, a livello nazionale, a raggiungere almeno il 65% di adesione come soglia minima efficace, con un obiettivo ottimale che si avvicina o supera il 75%, in linea con le indicazioni dei piani nazionali della prevenzione.

In questo quadro, il 70% registrato da Enna nello screening mammografico si colloca già in una fascia di alta performance, prossima agli standard nazionali più virtuosi. Il 57% del cervicocarcinoma rappresenta un risultato molto significativo in un contesto regionale storicamente al di sotto della soglia minima. Più complessa la situazione del colon retto: il 32%, quasi raddoppia la media siciliana e segna un cambio di passo evidente.

«Durante il 2025 ci siamo resi conto che inviare solo le lettere a casa dei cittadini e fare campagne comunicative, per quanto strumenti indispensabili, non sono sufficienti- spiega il Direttore Generale Mario Zappia– Così, in accordo con la direzione strategica, abbiamo deciso di potenziare l’intervento dell’ASP costituendo un gruppo di lavoro straordinario, che ha affiancato il centro gestionale screening, sotto la regia attenta del Direttore Sanitario Ciotta che ha potuto contare sulla collaborazione del CUP e sul coinvolgimento attivo dei nostri dipendenti, al quale va il mio plauso per l’ottimo lavoro fatto. Siamo scesi in piazza con banchetti informativi nelle sagre e nelle feste di paese, abbiamo raggiunto telefonicamente migliaia di cittadini, abbiamo incrementato gli orari, potenziato il personale sanitario e aperto i nostri presidi anche nei fine settimana».

Un cambio di paradigma che, secondo Zappia, ha avuto nella relazione diretta con i cittadini la sua chiave di volta. «Le persone vanno informate una ad una, vanno accompagnate in un percorso di prevenzione personalizzato», sottolinea il direttore generale. «Abbiamo cercato di confrontarci con loro face to face, e grazie alla sensibilità del nostro personale le abbiamo guidate, spiegando quanto questi esami- semplici, non invasivi, rapidi- possano letteralmente salvare la vita».

Da questa impostazione è stato fatto un passo in avanti, inserire psicologi specializzati nei centri screening, per sostenere chi si avvicina alla prevenzione con timori o resistenze.

Un risultato così importante cosa significa per la popolazione ennese? Percentuali di adesione più alte non sono solo un dato statistico. Significano diagnosi più precoci, maggiore probabilità di intercettare lesioni in fase iniziale o addirittura pre-tumorale e, quindi, cure meno invasive, più efficaci e con migliori prospettive di sopravvivenza.

Nel caso della mammografia e del pap test, una copertura ampia consente di ridurre in modo significativo la mortalità specifica per tumore e di limitare interventi chirurgici demolitivi grazie all’individuazione tempestiva delle alterazioni.

Per il colon retto, l’adesione allo screening permette non solo di diagnosticare precocemente eventuali tumori, ma anche di rimuovere polipi prima che evolvano in forme maligne. Per la comunità ennese, dunque, questi numeri si traducono in un impatto concreto sulla salute pubblica: meno diagnosi tardive, minore pressione sulle strutture ospedaliere per trattamenti complessi e una migliore qualità della vita per i cittadini.

«Un lavoro di squadra– aggiunge il Direttore Generale Zappia- che ha coinvolto molti dipendenti: operatori sanitari e non, medici, infermieri, tecnici, personale amministrativo; i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, le farmacie che hanno aderito e i sindaci che sono stati disponibili, tutte persone a cui va la mia più sincera gratitudine».

In parallelo, l’ASP ha intensificato i contatti telefonici con la popolazione target, moltiplicando i punti di accesso all’informazione. «I risultati si sono visti nella seconda metà dell’anno, con una crescita notevole dell’adesione- conferma Zappia- Segno che avevamo ragione: se le persone vengono raggiunte e sensibilizzate personalmente, la loro diffidenza verso la sanità pubblica diminuisce e sono più disponibili a prendersi cura di sé».

Il Direttore tiene però a condividere il merito del risultato soprattutto con i cittadini. «Questo non è solo un risultato sanitario, è anche un risultato civico, di maturità dell’intero territorio».

Guardando al 2026, l’ASP di Enna punta a consolidare e ampliare il modello organizzativo adottato. Tra le strategie in cantiere: il coinvolgimento delle grandi aziende e degli enti pubblici per promuovere gli screening come politica aziendale; la collaborazione con le forze dell’ordine, realtà che conoscono in profondità il territorio.

Un’esperienza che potrebbe presto diventare un riferimento replicabile per l’intera Sicilia, dimostrando come la prevenzione, quando viene costruita sul territorio e con il territorio, possa trasformarsi in un vero investimento di sanità pubblica.

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