Consegnata dalla Banca degli Occhi la prima cornea d’urgenza a Caltagirone, un tessuto prezioso frutto di un dono, consegnato nelle mani degli oculisti siciliani per far fronte alle urgenze gravi e per salvare la vista dei pazienti.
Da oggi è infatti ufficialmente operativo il nuovo Centro di distribuzione per tessuti oculari d’urgenza, istituito da ASP Catania e Fondazione Banca degli Occhi presso l’Ospedale Gravina di Caltagirone per garantire la sicurezza e la conservazione di tessuti per trapianti d’urgenza in tutta la regione Sicilia. Il primo tessuto – una cornea – è stato consegnato martedì 24 febbraio dalle mani del presidente di Fondazione Banca degli Occhi Diego Ponzin e del direttore della Banca Davide Camposampiero al direttore dell’UOC di Oculistica Salvatore Sileci presso l’ospedale Gravina di Caltagirone.
Il nuovo centro è uno scrigno che si trova nel cuore del reparto di oculistica del Gravina, e che servirà a salvare la vista dei pazienti che incorrono in gravi incidenti o aggravamenti improvvisi di patologie, per scongiurare la perdita dell’occhio e quindi della vista.
Un progetto che ha preso avvio a margine del convegno “Il dono delle cornee per restituire la vista”, che ha visto la partecipazione dei vertici dell’ASP di Catania e di Fondazione Banca degli Occhi, di rappresentanti delle istituzioni locali, esperti del settore, oltre 450 studenti degli Istituti superiori del territorio e 60 familiari di donatori.
“Con oggi inauguriamo il primo Centro di distribuzione dei tessuti oculari per chirurgia di urgenza, un centro dove saranno a disposizione tessuti per pazienti che hanno bisogno di soluzioni chirurgiche immediate” conferma il presidente della Banca degli Occhi, Diego Ponzin. “Vogliamo evidenziare la sinergia tra Asp Catania e la Fondazione Banca degli Occhi – continua Ponzin – grazie alla quale siamo riusciti a realizzare in questo territorio una buona rete per portare a termine donazioni di tessuti oculari, la cornea in particolare, per i trapianti, a vantaggio dei pazienti e grazie anche alla collaborazione imprescindibile della Rete sanitaria e dei trapianti della Regione Sicilia e alla rete nazionale”.
«Grazie a questa struttura, contribuiamo in modo diretto a garantire la disponibilità immediata di tessuti oculari per i casi urgenti, riducendo i tempi di intervento e migliorando l’appropriatezza delle cure su tutto il territorio siciliano- sottolinea il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio-. Il Centro nasce da un lavoro di programmazione condivisa, accolto e supportato dall’Assessorato regionale alla Salute, e si inserisce in un modello organizzativo che punta a rendere più efficiente e coordinata la gestione delle urgenze ad alta complessità. Investire nella rete regionale della donazione e dei trapianti significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere in modo concreto ai bisogni dei pazienti, valorizzando le competenze presenti sul territorio».
«Il Centro è oggi una realtà pienamente operativa e già integrata nei percorsi assistenziali, in grado di garantire risposte tempestive ai pazienti che necessitano di interventi immediati- aggiunge il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede-. La presenza di procedure strutturate, unite alla formazione continua e alle competenze professionali degli operatori coinvolti, consente di operare in condizioni di elevata sicurezza clinica, assicurando qualità delle cure e tutela del paziente anche nelle situazioni di maggiore complessità».
La visione strategica si traduce in un modello organizzativo preciso, che disciplina la conservazione e la disponibilità dei tessuti oculari per le emergenze.
«I tessuti per le emergenze, disponibili grazie alle donazioni, vengono custoditi all’interno del reparto dell’UOC di Oculistica dell’Ospedale Gravina- spiega Davide Camposampiero, Direttore della Banca degli Occhi- all’interno di un’apposita postazione, individuata dal reparto proprio accanto alla sala operatoria. Qui verranno da oggi in poi mantenuti tre tipi di tessuti. Il primo è un lenticolo corneale, cioè una specie di lente a contatto formata da una sezione della cornea, un tessuto disidratato che può essere conservato a temperatura ambiente per vari mesi, e che può essere tranquillamente utilizzato nel caso di urgenze molto gravi, come una perforazione corneale in atto nell’occhio del paziente. Accanto alla cornea vengono mantenute anche una sclera e una porzione di membrana amniotica. Questo rappresenta il kit di urgenza che qui a Caltagirone sarà sempre a disposizione di tutti i centri siciliani in cui si fanno interventi oftalmologici».

«Questo risultato è il frutto di un percorso di collaborazione clinica costruito negli anni tra il nostro reparto di Oculistica e la Fondazione Banca degli Occhi- aggiunge Salvatore Sileci, direttore dell’UOC di Oculistica di Caltagirone- un lavoro condiviso che ha permesso di istituire sul territorio una rete efficace, grazie alla quale sono stati effettuati numerosi prelievi di cornee. Oggi compiamo un passaggio fondamentale: avere a disposizione, non solo per il nostro Ospedale ma per tutti i siciliani, tessuti oculari prontamente utilizzabili nelle situazioni di urgenza. L’obiettivo è duplice: garantire ai cittadini siciliani livelli di assistenza sanitaria sempre più elevati e, al tempo stesso, dare il nostro contributo per fare rete e lavorare in squadra con i colleghi della Regione, affinché si possano esprimere appieno tutte le potenzialità della Regione nel campo della donazione dei tessuti, dei trapianti e della gestione delle urgenze oftalmologiche. Desidero ringraziare il Direttore Generale e tutta la Direzione Strategica dell’ASP, che hanno creduto in questo progetto fin dalla sua presentazione, così come l’Assessorato regionale alla Sanità e il Direttore del DASOE, per il supporto determinante».





