Nei giorni scorso la giunta regionale ha approvato una delibera con cui dispone l’utilizzo di risorse residue dell’articolo 20 della legge 67/1988, destinate all’edilizia sanitaria e all’ammodernamento tecnologico. Il provvedimento stanzia 12.677.000 euro, di cui il 95 per cento a carico dello Stato e il 5 per cento a carico della Regione, per finanziare quattro interventi considerati prioritari (CLICCA QUI).
Non compare alcun finanziamento in favore dell’ASP di Enna, né alcuna voce relativa alla realizzazione del servizio di Radioterapia oncologica nel capoluogo ennese, che tanto ci si aspettava. Perché tanta sorpresa? Facciamo un passo indietro. Nei mesi scorsi – ottobre 2025 – a seguito di una petizione popolare lanciata online dal cardiologo, già primario, Calogero Vasco, con oltre 2 mila adesioni, che rappresentava le esigenze della popolazione ennese, dei pazienti oncologici e dei caregiver familiari costretti ai viaggi della speranza, la vicepresidente dell’Ars, Luisa Lantieri, aveva annunciato pubblicamente l’arrivo di 3,5 milioni di euro destinati al servizio di radioterapia oncologica, specificando che le risorse sarebbero state reperite proprio attraverso i fondi previsti dall’art. 20 della legge 67/1988 per l’ammodernamento delle strutture sanitarie.
Alla prova dei fatti, almeno nella delibera approvata negli scorsi giorni dalla Giunta regionale non compare alcuna voce riferibile a tale intervento.
«La radioterapia oncologica- ha dichiarato Vasco, promotore della petizione- non è stata inserita nella delibera della Giunta regionale per il finanziamento, nonostante fosse stato annunciato con grande enfasi uno stanziamento di 3 milioni e mezzo di euro. Le speranze della nostra comunità sono state profondamente deluse: si tratta di una mancanza grave, che rappresenta una grande amarezza per tutti. La radioterapia oncologica è un servizio essenziale per i pazienti con tumore e la sua assenza avrà conseguenze significative. Sembrerebbe sfumata anche l’ipotesi di collocare il servizio presso l’ex Ciss, poiché l’amministrazione comunale ne ha richiesto la restituzione dall’Asp».
«La petizione popolare e le iniziative parlamentari dell’onorevole Fabio Venezia, che ringrazio, hanno rappresentato un importante segnale di mobilitazione e protesta. Tuttavia, non hanno ancora prodotto i risultati sperati. È fondamentale continuare a far sentire la nostra voce e sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni» aggiunge Vasco.
Appresa la notizia, il deputato regionale del Pd, Fabio Venezia ha già depositato un’ulteriore interrogazione parlamentare, rivolta al presidente della Regione e all’assessore della Salute, chiedendo chiarimenti: «Per quali ragioni non sono state (come annunciato ndr) assegnate le risorse necessarie all’ospedale Umberto I di Enna per l’attivazione dell’Unità operativa di radiologia oncologica?», si legge nel testo.
Gli undici deputati firmatari hanno sollecitano l’avvio immediato delle procedure necessarie, affinché cessino i disagi logistici, economici e psicologici per i pazienti ennesi, costretti a recarsi negli ospedali di Catania per sottoporsi alle cure.





