Sicilia ASP e Ospedali

L'iniziativa

Policlinico Giaccone, al via ambulatorio per le anemie ferro-carenziali

L'Unità Operativa Complessa di Medicina Trasfusionale amplia la propria offerta assistenziale. A coordinarlo la dottoressa Elisabetta Sciré.

Tempo di lettura: 2 minuti
28 Gennaio 2026 - di

L’Unità Operativa Complessa (UOC) di Medicina Trasfusionale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, guidata dal professore Marcello Ciaccio, amplia la propria offerta assistenziale con l’attivazione dell’ambulatorio dedicato alla presa in carico, gestione e trattamento delle anemie ferro-carenziali.

Il nuovo ambulatorio, coordinato dalla dottoressa Elisabetta Sciré, responsabile dell’Area terapia e vicario dell’unità operativa, è finalizzato a garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati.

“L’attivazione dell’Ambulatorio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale rappresenta un importante potenziamento dell’offerta assistenziale aziendale – dichiara la Direttrice Generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari -. L’iniziativa offre percorsi di cura più strutturati e personalizzati, garantendo appropriatezza clinica, continuità assistenziale e un uso più efficace delle risorse”.

L’attività prevede una valutazione specialistica completa, l’inquadramento immunoematologico e l’impostazione di trattamenti personalizzati, inclusa la terapia marziale per via orale o endovenosa, in coerenza con le evidenze scientifiche, le linee guida nazionali e internazionali e i principi del Patient Blood Management, orientati all’ottimizzazione della gestione del sangue del paziente e alla riduzione del ricorso inappropriato alla trasfusione.

La Direttrice sanitaria dell’AOUP Lia Murè sottolinea: “Il nuovo ambulatorio costituisce un elemento chiave per il miglioramento della gestione delle anemie ferro-carenziali, consentendo l’attivazione di percorsi terapeutici personalizzati e una presa in carico globale del paziente. Rappresenta inoltre un riferimento stabile per la collaborazione con le altre unità operative, garantendo l’integrazione dei percorsi assistenziali, in particolare per i pazienti fragili, cronici o candidati a interventi chirurgici”.

I pazienti esterni potranno accedere all’ambulatorio tramite prenotazione al CUP con la richiesta del medico curante, mentre i pazienti interni, inviati da altri ambulatori dell’AOUP, potranno accedere previa prenotazione telefonica effettuata dai reparti invianti.

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