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Senologia, al via sinergia tra Asp di Ragusa e Cannizzaro

Consentirà alle pazienti del territorio ibleo di accedere a competenze altamente specialistiche al “Giovanni Paolo II” a cura dell'ospedale catanese.

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24 Gennaio 2026 - di

Un passo avanti importante per la sanità del territorio ibleo arriva dalla collaborazione tra l’ASP di Ragusa e l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania. Le due aziende sanitarie hanno firmato una convenzione per l’erogazione di consulenze e prestazioni specialistiche di Senologia – Breast Unit, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza alle donne con patologie della mammella.

L’accordo è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa presso la sede di piazza Igea, alla presenza della Direzione strategica dell’ASP di Ragusa guidata da Giuseppe Drago, del Direttore generale dell’A.O. “Cannizzaro”, Salvatore Giuffrida, e della dott.ssa Francesca Catalano, Direttore dell’U.O.C. di Senologia del “Cannizzaro”.

La convenzione, adottata con delibera n. 35 del 15 gennaio e della durata di un anno con possibilità di rinnovo, consentirà alle pazienti del territorio di accedere a competenze altamente specialistiche, facendo riferimento a uno dei centri di senologia più qualificati a livello regionale. Fulcro dell’accordo è il coinvolgimento della dott.ssa Catalano e dell’équipe multidisciplinare della Breast Unit del “Cannizzaro”.

Le attività cliniche e chirurgiche si svolgeranno presso la U.O.S.D. di Chirurgia Senologica dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, secondo una programmazione condivisa tra le due aziende. Le pazienti avranno a disposizione un’équipe composta da professionisti appartenenti a diverse branche della medicina: chirurgia senologica, radioterapia, oncologia medica, senologia diagnostica, anatomia patologica, biologia molecolare e genetica medica, psicologia e riabilitazione. Un lavoro di squadra che permetterà di definire percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali personalizzati, in base alle caratteristiche cliniche e biologiche di ciascun tumore.

L’équipe sarà presente in giorni stabiliti anche per le attività di screening. Ogni caso clinico verrà discusso all’interno del GOM – Gruppo Oncologico Multidisciplinare, passaggio centrale del modello Breast Unit. Dopo la valutazione collegiale verranno pianificati gli interventi chirurgici, compatibilmente con la disponibilità del polo operatorio. Una volta ottenuto l’esame istologico, il caso tornerà nuovamente al GOM per definire le successive fasi del trattamento, coinvolgendo oncologi, chirurghi, radiologi, anatomo-patologi e gli altri specialisti.

In prospettiva, se le condizioni organizzative lo consentiranno, si valuta anche l’attivazione della ricostruzione mammaria con tecnica Linfo-DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator), una procedura microchirurgica d’avanguardia che utilizza tessuto autologo – pelle e grasso dell’addome – per ricreare un seno dall’aspetto naturale, senza l’impiego di protesi e preservando i muscoli addominali.

Accanto all’attività assistenziale, l’accordo ha una forte valenza formativa: i professionisti del “Cannizzaro” garantiranno un percorso strutturato di aggiornamento teorico-pratico rivolto al personale medico e sanitario dell’ASP di Ragusa, attraverso la partecipazione a sedute operatorie, la gestione condivisa di casi complessi e attività ambulatoriali specialistiche.

Il modello della Breast Unit rappresenta oggi lo standard di riferimento per la diagnosi e la cura delle patologie mammarie. Non un singolo reparto, ma un percorso unitario che accompagna la donna dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up, garantendo continuità assistenziale e appropriatezza delle cure. In Sicilia la Regione ha riconosciuto 18 centri di senologia sulla base di requisiti organizzativi e assistenziali specifici: sia l’ASP di Ragusa sia l’A.O. “Cannizzaro” rientrano tra le strutture accreditate.

La convenzione si inserisce quindi in una strategia più ampia di rafforzamento della sanità pubblica e di riduzione delle disuguaglianze territoriali, mettendo al centro la paziente e puntando su integrazione delle competenze, multidisciplinarietà e formazione continua.

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