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Ecco i dettagli

Emodinamica di Enna: arriva il tanto atteso primo intervento

Sarà effettuato giovedì 22 gennaio, mentre l'inaugurazione si terrà il 26 con i vertici dell'Asp, Renato Schifani e Daniela Faraoni.

Tempo di lettura: 3 minuti
21 Gennaio 2026 - di

Domani primo intervento di Emodinamica all’Umberto I di Enna, la Cardiologia si prepara così alla cerimonia di inaugurazione che si terrà ufficialmente il 26 gennaio alla presenza del presidente della Region, Renato Schifani e dell’assessore alla Salute, Daniela Faraoni.

L’Emodinamica rappresenta il cuore dell’attività interventistica in Cardiologia, è una branca che consente la diagnosi e il trattamento di quasi tutte le patologie cardiache, dalla cardiopatia ischemica- comunemente chiamata infarto del miocardio- alle patologie valvolari e strutturali cardiache. Grazie a strumentazioni all’avanguardia, permette infatti di effettuare- in sicurezza e con celerità- coronarografie, angioplastiche e procedure percutanee, come il posizionamento di stent, in pazienti con malattie coronariche acute o croniche.

In Cardiologia, dove il tempo è muscolo– espressione utilizzata spesso dai cardiologi- la possibilità di intervenire rapidamente riduce mortalità e danni al cuore, soprattutto nei casi di infarto acuto. Ecco perché questa inaugurazione rappresenta una vera festa per la sanità ennese che si proietta nel futuro.

La nuova unità di Emodinamica, al secondo piano dell’Umberto I, è stata progettata per rispondere alle esigenze cliniche del territorio in tutta la sua complessità. Il progetto– seguito con attenzione dal Direttore Generale, Mario Zappia che già dal suo insediamento si era prefissato come obiettivo l’apertura dell’Unità- comprende la realizzazione di due sale dedicate– di cui una ibrida – dotate di angiografi e archi a C di ultimissima generazione, strumenti essenziali per esami diagnostici e interventi mini-invasivi (non a cuore aperto) su arterie e valvole cardiache.

Sarà invece, il direttore della Cardiologia, il professore Marco Barbanti– cardiologo interventista che vanta una vasta esperienza nel trattamento delle cardiopatie ischemiche ed esperto del trattamento transcatetere delle malattie cardiache- a avere l’onere e l’onore di mettere in moto l’importante “macchina salva-vita” e formare un gruppo di giovani medici e infermieri.

Secondo i documenti ufficiali regionali, il finanziamento complessivo stanziato per i lavori di ristrutturazione edilizia e impiantistica della sala di Emodinamica è stato di 2.450.000 euro, risorse destinate all’adeguamento tecnologico e strutturale della cardiologia ennese, già inserito nella rete ospedaliera regionale; implementato poi da altre 700 mila euro dall’ Azienda Sanitaria Provinciale.

L’attivazione di questo servizio sanitario non sarà solo simbolica: i primi interventi– dedicati in particolare ai pazienti cronici- sono già stati programmati per questa settimana, ben prima dell’inaugurazione ufficiale. «Questo calendario anticipato- aveva già commentato il Dg Zappia– dimostra l’effettiva operatività della nuova unità, che va a colmare un vuoto assistenziale che ha costretto per anni i cittadini dell’Ennese a migrare verso altre province». Enna, era l’unica provincia a non essere dotata di Emodinamica.

Non si può celebrare questo importante traguardo senza ricordare la costante crescita della Cardiologia di Enna, fin dalla sua attivazione nel lontano 1998. Anni di lavoro di tanti professionisti- come sottolineato sempre dal primario storico Lello Vasco- che ha permesso di costruire e meritare la necessaria credibilità che ha consentito al governo regionale di finanziare la struttura.

L’emodinamica fu inserita nella rete ospedaliera nel 2018/19 in seguito a una richiesta supportata da una relazione dell’allora primario, sottoposta alla Commissione Sanità dell’Ars e la conseguente autorizzazione da parte dell’assessore alla salute, Ruggero Razza.

Da allora tante le lungaggini e gli imprevisti sul suo cammino, ma oggi la meta è raggiunta e l’emodinamica si aggiunge a tutte le altre attività cresciute negli anni: assistenza al cardiopatico acuto, tutte le metodiche di diagnostica cardiologica non invasiva quali Ecocardiografia, tac coronarica, Risonanza cardiaca, scintigrafia miocardica, elettrofisiologia messe in campo in collaborazione con la Radiologia e la Medicina Nucleare.

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