Sicilia ASP e Ospedali

La nota dei legali

Il no del GIP all’arresto, Caltagirone: «Accolgo con sollievo l’ordinanza»

L'ex direttore generale dell'Asp di Siracusa sottolinea: "Riconosciuta la correttezza del mio operato e la distanza da qualsiasi ipotesi di illecito". Domiciliari solo per Cuffaro, Colletti e Iacono

Tempo di lettura: 3 minuti
4 Dicembre 2025 - di

L’ordinanza emessa ieri dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, Dott.ssa Carmen Salustro, ha rigettato la richiesta della Procura della Repubblica di misura cautelare nei confronti di Alessandro Caltagirone, già Direttore Generale dell’ASP di Siracusa, escludendo in toto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.

Lo sottolinea in un comunicato i suoi legali, aggiungendo che più specificatamente, il Giudice ha ritenuto che «Non emergono […] gravi elementi idonei a comprovare l’asservimento da parte del pubblico ufficiale della sua funzione in favore degli interessi manifestati dai privati, né la dimostrazione di mera disponibilità a compiere in futuro atti contrari ai doveri del proprio ufficio, né ancora l’esercizio della propria influenza sui commissari di gara». Inoltre, si legge nell’Ordinanza che «neppure si rintracciano indici tipicamente sintomatici dell’esistenza di un pactum sceleris… essendo, anzi per contro, ravvisabili, come chiarito, elementi di segno contrario, espressivi di un netto distacco da parte del pubblico ufficiale, rispetto alle richieste avanzate dai privati e avallate da terzi»

Gli avvocati Pietro Canzoneri e Giuseppe Seminara evidenziano come il Giudice, nella propria ordinanza, abbia riconosciuto in modo chiaro che il dott. Caltagirone ha mantenuto comportamenti conformi ai doveri istituzionali, non ha ceduto ad alcuna pressione, né ha mostrato disponibilità a favorire interessi privati.

“In tutta la mia esperienza professionale- dichiara Caltagirone- ho sempre cercato di operare nell’interesse esclusivo dei pazienti, dei più fragili e della comunità che ho servito con dedizione. Queste settimane sono state per me motivo di profonda sofferenza: chi svolge un ruolo pubblico con senso di responsabilità sente il peso di ogni decisione e di ogni parola, soprattutto quando in gioco c’è la credibilità dell’istituzione e il lavoro di tanti professionisti. Sapere che il mio nome è stato accostato a vicende lontane dal mio modo di essere e di operare è stato, umanamente, un dolore profondo. Chi mi conosce sa quanto io abbia sempre vissuto questo ruolo come un servizio, non come un potere”.

“La scelta di autosospendermi e poi di dimettermi è stata tra le più dolorose della mia vita, perché significava interrompere un impegno che consideravo una missione. Tuttavia, ho ritenuto fosse un atto necessario, per rispetto verso la Magistratura e per tutelare l’Azienda, affinché potesse continuare a operare senza alcuna ombra o interferenza”.

“Accolgo con sollievo i passaggi dell’ordinanza che riconoscono la correttezza del mio operato e la distanza da qualsiasi ipotesi di illecito. Confidando sempre nella Magistratura, affronterò le fasi successive con fiducia e serenità, nella consapevolezza di aver sempre agito per il bene dei più deboli e della sanità pubblica. È questo, e solo questo, ciò che ha sempre guidato le mie scelte”.

Rispetto alle richieste della Procura (in tutto 17 indagati) il GIP ha deciso per gli arresti domiciliari solo nei casi di Totò Cuffaro, Roberto Colletti e Antonio Iacono. Per altri tre indagati (Mauro Marchese, Marco Dammone e Vito Raso) è stato deciso l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche