In occasione della Giornata Mondiale del Diabete abbiamo intervistato il dottor Pierfranco Mirabile (a sinistra nella foto con Michele Ferraro, direttore responsabile di Insanitas), Risk Manager dell’Asp di Enna, che ha da poco deliberato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato al diabete.
Da cosa nasce questo PDTA dedicato al diabete?
«Il diabete è una patologia molto prevalente nella popolazione italiana in generale e nella popolazione siciliana. È una malattia di lungo corso e tendenzialmente debilitante nel lungo periodo. Una di quelle patologie cosiddette croniche sulle quali si è focalizzato il nuovo sistema sanitario, quando con il DM77 si è pensato ad una gestione integrata del paziente cronico e multicronico. Solitamente il paziente diabetico non ha soltanto il diabete, ma sviluppa nel tempo delle complicanze che lo portano ad essere un multicronico».
Come funziona la gestione di questi pazienti?
«La gestione di questi pazienti è molto complessa e lunga perché solitamente il paziente vive per decenni con la patologia con una progressiva degenerazione e l’insorgenza di complicanze. Proprio alla luce del DM77 e dello sviluppo delle case di comunità, l’Azienda ha sviluppato un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per far parlare tutti quei soggetti che devono prendersi carico del paziente. Quindi, non il solo medico di base o il singolo specialista diabetologo. Alla luce del DM77 la casa di comunità è il luogo deputato alla gestione di questi pazienti prima dell’insorgenza delle complicanze».
Come è strutturato il percorso?
«In breve, il percorso prevede una presa in carico dei pazienti diabetici o a rischio di insorgenza di diabete da parte del medico di base con l’aiuto del personale della casa di comunità, che tendenzialmente in questo caso è la figura dell’infermiere di comunità. Per i soggetti già diabetici, che iniziano a sviluppare complicanze o hanno già complicanze più gravi, invece l’attività è quella di far dialogare, spesso e con una certa frequenza, il medico di base con lo specialista di diabetologia, avendo noi un Centro di Diabetologia presso l’Ospedale Umberto I di Enna».




