«Sicilia zona arancione? Da medico di un Covid-Hospital, dico che è giusto…»

6 Novembre 2020

L'intervista video di Insanitas a Sandro Tomasello, direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione a Partinico: «Ovviamente non sono un politico, il quale deve fare conto che contemporaneamente all’emergenza Covid ci sono tanti commercianti e ristoratori che non ce la fanno più».

di Sonia Sabatino

PALERMO. «Io posso parlare dal punto di vista medico, per cui da quello che vedo quotidianamente e per la mole di pazienti che fanno ingresso nel mio ospedale dico di sì. Anzi, da un punto di vista clinico avrei messo in atto delle manovre più incisive» commenta così la decisione presa dal Governo di considerare “zona arancione” la Sicilia, Sandro Tomasello (nella foto), direttore U.O.C. di Anestesia e Rianimazione del Covid Hospital di Partinico.

«Ovviamente non sono un politico, il quale deve fare conto che contemporaneamente all’emergenza Covid ci sono tanti commercianti e ristoratori che non ce la fanno più- aggiunge- Ripeto che da medico, però, mi rendo conto che per fermare questa ondata pandemica bisognerebbe annullare i contatti sociali, perché altrimenti non ne usciamo più».

Parlando dell’attività sanitaria in corso a Partinico, Tomasello ha sottolineato come i posti letti siano quasi alla saturazione ma ce ne sono già pronti altri.

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Intanto, dall’Asp di Palermo proprio in queste ore hanno comunicato che per l’Ospedale di Partinico sono stati reclutati 19 medici che lavoreranno 140 ore al mese a partire da domani mattina.

Il nuovo personale sanitario è stato così distribuito: 9 Medicina ed Area Cardiologica; 3 Terapia Intensiva; 6 Pronto Soccorso ed Aria Grigia; 1 SPDC Covid (che prenderà servizio il 18 novembre).

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