quarantena tampone

Sicilia, stop alla quarantena per chi è tornato prima del 3 giugno, ma ecco le condizioni

5 Giugno 2020

Tampone obbligatorio solo per chi è tornato fino al 29 maggio. Dal 30 maggio fino al 2 giugno sarà sufficiente il monitoraggio delle USCA

 

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Finalmente giunge la notizia più attesa per i poco meno di 11 mila Siciliani tornati in Sicilia prima del 3 giugno che, fino a questa mattina, non sapevano se dovevano portare a termine il periodo di isolamento volontario di 14 giorni oppure no. Dalla circolare emessa oggi dall’Assessorato Regionale alla Salute arriva infatti il tanto atteso stop alla quarantena per tutti, ma a condizioni diverse in funzione della data di arrivo nell’isola.

Tutti coloro che sono arrivati nell’isola fino al 29 maggio saranno convocati per fare il tampone. Bisognerà ovviamente attendere l’esito negativo (circa 2, 3 giorni)  dopo di che si potrà uscire. Chi invece è arrivato dopo quella data, ed in particolare durante i giorni dal 30 maggio al 2 giugno, potrà autocertificare il suo stato di salute e verrà affidato alla monitoraggio delle Usca (le unità di continuità assistenziale) che, dopo un consulto telefonico, se non risulteranno elementi ostativi, comunicheranno alle ASP competenti territorialmente l’ok alla interruzione dell’isolamento. Nessuna limitazione invece per chi è tornato dal 3 giugno in poi. 

La scelta delle date sopra indicate, consigliate dal Comitato Tecnico Scientifico, non è stata casuale ma è frutto di una valutazione epidemiologica. Se infatti ancora il 19 maggio scorso i dati del nord Italia, in particolare di Lombardia e Veneto, erano scoraggianti, con il passare dei giorni la situazione si è andata normalizzando, anche velocemente, fino a giungere, ad esempio, al dato dei contagi zero in nove regioni registrato due giorni fa.  

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