Dal palazzo

Gli ultimi dati

Sicilia, migliaia di tamponi tra ieri e oggi: uno su dieci è positivo

Dati allarmanti anche dai medici di famiglia: mai visti così tanti casi positivi

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Un aumento esponenziale dei contagi è stato registrato in tutta l’isola in questi giorni immediatamente successivi alle feste di Natale, complici il calo d’attenzione avuto dalla cittadinanza e la mancanza di una seria rete di controlli sul territorio. «È stato misurato un netto aumento dei contagi per due motivi: da un lato, infatti, c’è stato un ricorso maggiore al tampone, che le persone hanno fatto per essere “più tranquille” e andare a trovare parenti o amici. Dall’altro lato ci sono quelli che sono andati a feste o hanno fatto incontri, poi si sono preoccupati e hanno sviluppato il senso di colpa, per cui si sono recati al drive in per fare il tampone. Il questo caso, però, è bene precisare che è inutile fare il tampone all’indomani dell’incontro o della festa a rischio, bisogna aspettare comunque qualche giorno perché il virus non si manifesta subito» precisano dall’Ufficio commissariale Covid di Catania, guidato da Giuseppe Liberti che ieri ha contato 1200 tamponi processati e 118 positivi al mercato ortofrutticolo di Catania, 1500 tamponi con 131 positivi ad Acireale. Dati molti diversi da quelli delle scorse settimane, ad esempio giorno 20 dicembre ad Acireale c’erano 28 postivi con 898 tamponi processati, nella stessa data a Catania sono stati fatti 1035 tamponi tra cui 62 i postivi. Il primo dicembre, ad Acireale i tamponi erano 500 di cui 9 positivi, al mercato ortofrutticolo soltanto 689 tamponi con 24 positivi. Anche a Palermo la situazione è la stessa come conferma ad Insanitas il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa: «Stiamo facendo una media di 2000 tamponi al giorno con il 10-12% di contagiati. Prima dei giorni di festa la media era di un positivo su mille, dall’8 dicembre la percentuale è salita man mano». A Messina la situazione peggiore con 472 tamponi processati nella giornata di ieri (26 dicembre) e 169 positivi. Qui il 20 dicembre su 399 tamponi si erano presentati 120 positivi. Si è visto quindi un incremento elevato dei contagi passati dai 1000 positivi del 14 dicembre, ai 1658 positivi registrati ieri della città dello Stretto. Il commissario per l’emergenza Covid di Messina , Alberto Firenze ha oggi annunciato che oltre all’ex Gasometro e al PalaRescifina, in cui si fanno tamponi per le scuole e controlli per i postivi al Covid,  dovrebbe aprire una terza location in cui i messinesi potranno fare i tamponi.

 

I medici di famiglia

Anche dai medici di base il si registra lo stesso trend: «Oggi ho segnalato 24 persone, non mi era mai successo finora di comunicare tutti questi pazienti in un giorno, al massimo prima delle feste di Natale erano 2-3 al giorno – precisa Gigi Tramonte, segretario regionale della Fimmg – Il trend aveva iniziato ad aumentare già dai primi di dicembre, poi dopo il ponte dell’Immacolata c’era stato un piccolo incremento, ma adesso c’è stato il boom. La gente ha abbassato la guardia durante le feste e tutto ciò ricade su noi medici di famiglia, che siamo sempre i soli ad occuparci del contact tracing senza strumenti aggiuntivi. Inoltre, carichiamo tutto su una piattaforma che non è aggiornata, infatti, non è possibile inserire se il paziente ha fatto la terza dose e non è possibile aggiungere tutti i sintomi, per cui li scriviamo nella nota. Inoltre, ogni volta che accediamo alla piattaforma dobbiamo mettere i nostri dati perché non abbiamo un account personale, quindi è una moltiplicazione di lavoro inutile». Lancia un messaggio di cautela anche Carmelo Di Gregorio, medico di medicina generale di Catania: «Oggi ho segnalato 12 pazienti, si tratta di 3 gruppi familiari, i contagi sono aumentati rispetto a quelli che segnalavo giornalmente prima del periodo di feste ovvero 1 o 2 al giorno – ha dichiarato ad Insanitas – Fortunatamente i miei pazienti sono tutti vaccinati e sono tutti a casa, ma dal 21 dicembre l’attività si è incrementata in maniera esponenziale, fortunatamente la gente ha preso coscienza e fa il tampone appena sa di essere stata a contatto con qualcuno positivo oppure ha dei piccoli sintomi, non solo dopo la presenza di sintomi evidenti come la perdita del gusto e dell’olfatto, ma anche con sintomi gastrointestinali, sonnolenza, spossatezza. Anche i rientri sono da attenzionare, un altro caso l’ho avuto con una famiglia il cui figlio rientrava dall’Inghilterra, due tamponi fatti prima e dopo ed erano negativi, però il ragazzo ha avuto l’accortezza di farne un terzo perché stava poco bene e, infatti, è risultato positivo. Quindi c’è anche la preoccupazione che i tamponi rapidi possano dare un falso negativo».

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