Emergenza urgenza

Firmato oggi il decreto

Sicilia, istituito l’Organismo di coordinamento del settore unico dell’emergenza territoriale ed ospedaliera 

L’Organismo istituito in Sicilia ha la peculiarità di essere formulato con una struttura di Supporto Tecnico strettamente collegata all’Assessorato

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È stato emanato oggi il decreto assessoriale adottato dall’assessore alla salute Giovanna Volo, col supporto del Dipartimento di pianificazione strategica e del DASOE diretto da Salvatore Requirez, che istituisce l’Organismo di coordinamento del settore unico dell’emergenza territoriale ed ospedaliera   Prende vita così uno strumento tecnico che affronta la carenza di specialisti nelle aree di emergenza e di pronto soccorso e di anestesia rianimazione e terapia intensiva soprattutto nelle aree più periferiche della regione siciliana, come ne resto d’Italia. L’organismo di coordinamento del settore unico dell’emergenza è previsto nella rete regionale siciliana in applicazione del D.M. 70 del 2015 che definisce la rete ospedaliera ed ha la funzione di coordinare e sviluppare sotto il profilo tecnico sanitario il sistema dell’emergenza che è alla base dell’assistenza sanitaria più complessa. A differenza dei Coordinamenti previsti in altre Regioni l’Organismo istituito in Sicilia ha la peculiarità di essere formulato con una struttura di Supporto Tecnico strettamente collegata all’Assessorato e deputata alla elaborazione di proposte e soluzioni da sottoporre poi per la applicazione a 4 Commissione Tecniche Interaziendali coincidenti con i Bacini del sistema territoriale dell’Emergenza del 118. Affiancano e fanno parte dell’Organismo in tale nuovo modello organizzativo rappresentandone una ulteriore novità che mira a finalizzare più rapidamente le azioni, i Coordinamenti delle reti tempo dipendenti, i Distretti Sanitari, I Coordinatori dei bacini del Sues 118 e le Reti cliniche costituite dalle UUOO di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso e di Anestesia e Rianimazione. L’organismo di coordinamento affronterà tutte le tematiche offrendo alle aziende soluzioni che mirano a colmare le carenze di specialisti (compresa la formazione) soprattutto in periferia attraverso manovre che vogliono identificare modelli organizzativi più efficienti che dovranno vedere collaborare i nuovi Ospedali di Comunità e il Territorio con il Sistema dell’Emergenza Ospedaliera, così come quelle che puntano a migliorare e ottimizzare i percorsi di cura delle reti tempo dipendenti (infarto del miocardio, stroke, trauma, etc.) sia nell’adulto che nel bambino anche in vista della prossima revisione della rete ospedaliera e territoriale.

“Questo provvedimento segna una tappa importante nella evoluzione delle nuove logiche che guardano al sistema sanitario ospedaliero e territoriale in chiave di programmazione concreta – afferma l’assessore Giovanna Volo – non solo ascoltando relazioni di chi soffre di carenze ma avvalendosi delle specifiche competenze organizzative di chi opera a distanza tra mille difficoltà.

“Questo provvedimento – aggiunge il Dirigente Generale Requirez – nasce finalmente dalla consapevole percezione che il  problema delle carenze di organico nell’area dell’emergenza – urgenza non può essere affrontato solamente sotto il profilo burocratico e numerico ma, secondo esperienze proficuamente sperimentate in altre regioni, prima fra tutte la Lombardia,  attraverso un approccio di governo clinico. Non è stato un lavoro facile, come prevedibile, ma maturato lungo un percorso condiviso da due tavoli tecnici (operatori in area anestesiologica e in MCAU) che sono stati attivati già all’indomani del mio insediamento al Dipartimento di Pianificazione Strategica. L’organismo di coordinamento produrrà supporto tecnico in funzione di indirizzo e controllo sulle aziende sanitarie, comporterà sacrifici ma soprattutto impegno perché la centralità delle esigenze dei pazienti devono essere comunque e devono rispondere a criteri di buona pratica clinica e a nuovi modelli organizzativi offrendole migliori soluzioni possibili.”

“ L’Assessore della Salute e l’ Assessorato recepiscono l’esigenza di affrontare assieme coi Tecnici e per competenza le problematiche complesse dell’Emergenza e delle Aree critiche e intensive – dichiara il professore Antonello Giarratano. – E’ una svolta rispetto al passato ed è una commissione innovativa che vede coinvolti con un diverso e specifico ruolo tutti i protagonisti sanitari recependo il modello delle reti cliniche che permette di far condividere a tutti gli specialisti del settore criticità e soluzioni. Le problematiche sono complesse soprattutto per le carenze di specialisti a disposizione nei pronto soccorso e nelle anestesie e terapie intensive e l’Organismo decretato avrà un compito non semplice. Dovrà puntare seguendo le indicazioni dell’Assessorato a trovare le soluzioni che partendo dalla formazione devono arrivare a proporre modelli organizzativi ottimali finalizzati a colmare o quantomeno mitigare le carenze di risorse umane che tengono in sofferenza le aree più periferiche della nostra regione.”

 

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