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Dal palazzo

Triennio 2022-2024

Siaarti, il siciliano Giarratano assume la carica di presidente nazionale

Il passaggio di consegne al vertice della “Società Italiana Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva” avverrà oggi pomeriggio con l’attuale presidente, la professoressa Flavia Petrini.

Tempo di lettura: 3 minuti

Sarà un siciliano ad assumere la presidenza della SIAARTI per il prossimo triennio. La “Società Italiana Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva”, accreditata dal Ministero della Salute, conta oggi oltre 11.000 iscritti tra gli anestesisti rianimatori di tutta Italia. Il passaggio di consegne avverrà oggi pomeriggio tra l’attuale presidente, la professoressa Flavia Petrini, e Antonino Giarratano (nella foto di Insanitas), professore di Anestesiologia presso la Scuola di Medicina e Chirurgia di UniPa e direttore del reparto di “Anestesia e Rianimazione” del Policlinico “Giaccone” di Palermo, già designato durante il congresso del 2018 al vertice nazionale della SIAARTI dal 2022 al 2024.

L’occasione per festeggiare la conclusione della carica dell’attuale direttivo SIAARTI e salutare quello nuovo è il 75° Congresso Nazionale della Società Scientifica l’ICARE 2021. Da giorno 14 ottobre al 16, infatti, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva ha riaperto il “Centro La Nuvola” di Roma con il primo congresso in presenza, lo scorso anno aveva mantenuto l’appuntamento annuale in formato digitale.

«Sappiamo che gli anestesisti-rianimatori hanno voglia di ritrovarsi, confrontarsi fra loro e con esperti di fama su temi e strategie assistenziali. È un evento importante e vissuto con serenità, perché siamo riusciti a tenere salda la qualità delle cure nella lotta combattuta da tutto il SSN contro il COVID-19, ma anche un’occasione per caricarsi di energia positiva- ha dichiarato Flavia Petrini– Per questo ICARE 2021, che vede SIAARTI compiere 87 anni di vita, si presenta per rileggere le sfide del recente passato, ma proponendo una visione positiva sul futuro. Metteremo al centro del nostro dialogo le fragilità che la pandemia ha fatto emergere, ma anche i punti di forza della disciplina, che vogliamo proporre per garantire la sostenibilità e l’elevata qualità del SSN».

Ma adesso è tempo di guardare al futuro e in tempi di pandemia le problematiche che SIAARTI dovrà sostenere saranno sempre più ardue: «Sono tre le sfide che dovremo affrontare nel prossimo triennio con l’obiettivo unico di salvaguardare la salute pubblica, intesa come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. La prima riguarda il fronte della formazione perché SIAARTI producendo e promuovendo la formazione sviluppa le competenze, aspetti che si rivelano strategici per la salute pubblica. Sfido chiunque a sostenere oggi il contrario, dopo che la pandemia ha valorizzato e spiegato a tutti i cittadini la centralità dall’Anestesista-Rianimatore nelle nostre sale operatorie, nelle terapie intensive, nelle aree critiche e di emergenza- riferisce il professore Giarratano -. Inoltre, la promozione della ricerca scientifica non deve essere avulsa dal contesto clinico assistenziale e sanitario, ma finalizzata sempre al miglioramento della qualità dell’offerta sanitaria e alla ripresa post pandemica».

Giarratano aggiunge: «Altri aspetti fondamentali sono i rapporti con le Istituzioni pubbliche, le buone pratiche cliniche, Core curriculum della Disciplina e Pnrr. Il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università devono sapere che l’enorme bagaglio culturale e professionale della nostra disciplina e della SIAARTI è sempre stato e sarà a loro disposizione. Una società scientifica non lucra, non ha interessi economici o finalità commerciali, produce appunto salute pubblica. Non subisce interferenze e pressioni politiche o economiche, e può rappresentare la migliore risorsa tecnica per la politica e soprattutto per le istituzioni. Dalla buona sanità, alla condivisione degli investimenti in sanità previsti dal piano nazionale di ripresa e resilienza».

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