Sfuma la sede di Comiso: ad un passo dall’addio la nascita di un presidio di Emergency in Sicilia

8 Marzo 2016

La bocciatura dell'ipotesi Regina Margherita trapela dall'entourage di Gino Strada: l'ospedale avrebbe sale operatorie piccole ed un reparto di rianimazione inadatto ad ospitare l'associazione umanitaria. Si cercano alternative sempre in Sicilia, ma finora dalla Regione nessuna proposta...

 

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RAGUSA. Che fine ha fatto l’idea di trasformare l’ospedale Regina Margherita di Comiso in un ospedale di Emergency? Una brutta fine, purtroppo. Un silenzio tombale è sceso dopo il clamore che aveva suscitato la visita di Gino Strada a settembre dello scorso anno; il fondatore di Emergency, era il tre settembre, era stato accolto dall’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, dalla deputazione regionale e nazionale iblea quasi al completo, dai componenti il tavolo tecnico appositamente istituito per coordinare la nascita del progetto.

Quella visita fu salutata come il preambolo di una cosa quasi fatta. Già da diversi mesi prima dell’arrivo del cardiochirurgo a Comiso, quando era ancora assessore Lucia Borsellino, c’erano stati incontri preparatori alla visita del fondatore di Emergency; suoi collaboratori erano stati a Comiso per valutare se l’ospedale Regina Margherita avesse i requisiti per essere riconvertito in un ospedale Emergency.

Gino Strada a Comiso aveva fatto pensare che era possibile, ed invece, purtroppo no. Collaboratori di Strada hanno fatto sapere che a Comiso non ci sono le condizioni necessarie a far nascere un ospedale di eccellenza: le sale operatorie sono piccole, un reparto di rianimazione non sarebbe possibile realizzarlo per come Emergency richiederebbe.

Il Regina Margherita, insomma, ha le caratteristiche per essere una buona struttura ambulatoriale, ma non di eccellenza; il progetto a cui ambiva Emergency per la Sicilia era diverso. È diverso, perché l’organizzazione umanitaria non ha comunque abbandonato l’idea di fare un suo ospedale in Sicilia e aspetta che la Regione faccia altre proposte valide sul territorio; a questo punto ci si chiede se sia stata la Regione ad abbandonare l’idea o forse ad accantonare l’eventualità che ciò accada?

I rapporti fra assessorato alla Sanità ed Emergency negli ultimi tempi non sembrano distesi: a Palermo, da settembre scorso, negli ambulatori dell’organizzazione umanitaria non è più possibile utilizzare il ricettario regionale.

L’assessore Baldo Gucciardi allora aveva promesso che presto la situazione si sarebbe sbloccata, ma così non è stato; lo stesso assessore che non è stato possibile rintracciare per chiedere che fine abbia fatto Emergency a Comiso.

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