Seus e sindacati, firmato l’accordo sul pagamento della banca ore dei dipendenti

2 Ottobre 2019

A siglarlo in assessorato sono stati Cgil, Cisl e Ugl, mentre la Uil non ha firmato. Previsto pure un piano di recupero per i debitori.

 

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PALERMO. Siglato ieri a Palermo, davanti all’assessore regionale della salute Ruggero Razza, l’accordo tra la Seus e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Ugl sul pagamento della banca ore ai dipendenti della società che cogestisce il 118 in Sicilia.

Non ha sottoscritto l’intesa, invece, la Uil secondo cui «si tratta di diritti acquisiti e non si capisce perché debbano essere decurtati con un atto conciliativo che appare obbiettivamente vessatorio»: leggi qui.

«Sono convinto che questo accordo- spiega Razza- possa segnare l’avvio di un “nuovo corso” nei rapporti tra il Cda di Seus e le organizzazioni sindacali. Un’intesa che deve coincidere da subito con lo sviluppo, altamente concorrenziale, dei servizi offerti dalla società mediante nuove ambulanze, nuove divise, nuovi servizi di supporto e con l’attenzione alla qualità ed alle esigenze dei lavoratori ai quali chiediamo di operare con rigore e professionalità».

Una vertenza lunga diversi anni, legata al servizio effettuato dagli operatori, come spiega il segretario regionale della federazione Ugl sanità, Carmelo Urzì, che ha firmato l’accordo su mandato dei lavoratori: «Si è conclusa finalmente una vicenda paradossale che da troppo tempo vedeva contrapposti la Seus ed i suoi impiegati. Abbiamo cercato di ottenere il massimo possibile e ringraziamo il direttore generale Davide Croce, con i componenti del consiglio di amministrazione Pietro Marchetta e Gaetana Pontrelli, per averci ascoltato ed essere venuti incontro alle richieste dei sindacati per il riconoscimento dei diritti di entrambe le parti».

Urzì aggiunge: «Una concertazione abbastanza soddisfacente, che ha prodotto l’impegno da parte dell’azienda di riconoscere somme pari all’80% del registrato sulle ore in più lavorate fino al 2017, con una maggiorazione fissa del 20%, per un impegno di spesa pari a 4,5 milioni di euro, mentre l’intera somma sarà versata per il 2018 quale riconoscimento banca ore previsto nel contratto collettivo nazionale di lavoro. In questo caso i lavoratori a credito, entro tre mesi, potranno scegliere se ricevere gli emolumenti dovuti o riposi compensativi».

Per coloro che, invece, sono debitori nei confronti della società «è previsto un piano di recupero ore che va da 1 anno per chi deve all’azienda 100 ore a 5 anni per chi è in debito di 500 ore, nonché ad un’intesa individuale per coloro che hanno superato le 500 ore».

Al termine dell’incontro si è anche parlato dell’organizzazione del lavoro e dei lavoratori non idonei allo svolgimento dei servizi, con la direzione che ha confermato la volontà di avviare tavoli tecnici di lavoro.

«Adesso ci auguriamo che l’impostazione volta al confronto, avviata dal management della Seus- concludeUrzì- possa proseguire nel prossimo futuro nell’interesse della tutela delle prerogative dei dipendenti e dell’efficienza dei servizi erogati all’utenza dal 118».

LA SODDISFAZIONE DELLA CISL FP

“Un accordo fondamentale e necessario, che riconosce ai lavoratori quanto gli è dovuto per il loro impegno per la salute dei siciliani”. Lo definisce così Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, aggiungendo:  «In questi mesi di transizione, ma anche nei periodi precedenti, hanno lavorato indefessamente, nonostante le difficoltà, consapevoli di avere sulle proprie spalle la responsabilità della salute dei cittadini siciliani».

Per le conciliazioni con i lavoratori, la Regione ha messo sul tavolo 4,5 milioni di euro. «Mettere ordine nelle vertenze di Seus, prima della concreta messa in funzione di Areus era una tappa a cui non potevamo rinunciare. Siamo convinti che il percorso che la Regione sta portando avanti nel settore dell’emergenza e urgenza sanitaria può dare ottimi risultati, con ricadute positive anche sulla qualità dei servizi finali al cittadino. È un primato importante, per esempio, quello dell’attivazione del numero di emergenza 112 da adesso in tutta la Sicilia, prima che in altre regioni del Sud Italia», prosegue Montera.

«La collaborazione dei sindacati- conclude il segretario generale della Cisl Fp Sicilia- è imprescindibile in transizioni così delicate perché è necessario tutelare i diritti dei lavoratori, su cui spesso ricadono le conseguenze di scelte in cui non sono direttamente coinvolti. Noi sindacati continueremo a vigilare affinché tutto si svolga senza gravare sulle loro spalle».

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