amministrativi covid

Dal palazzo

Ma ci sono eclusioni

Senato, nel “milleproroghe” la norma che apre alla stabilizzazione degli amministrativi Covid

Il coordinamento regionale siciliano dei lavoratori dell’emergenza Covid si dice soddisfatto, ma non del tutto. L'appello alla Regione: "Prorogare i contratti in scadenza"

Tempo di lettura: 4 minuti

Il coordinamento regionale siciliano dei lavoratori dell’emergenza Covid prende atto dell’approvazione al Senato, all’interno del decreto Milleproroghe, della norma che apre, per la prima volta, all’individuazione di un percorso di stabilizzazione per il personale non sanitario e, in particolare, per tutti i profili del “ruolo amministrativo” assunti durante l’emergenza Covid.

Si tratta di una notizia che Insanitas aveva anticipato qualche giorno fa (leggi qui ) che viene commentata così dal coordinamento: “Finalmente, parimenti a quanto già previsto per medici ed infermieri, viene riconosciuto il valore e l’importanza del lavoro svolto da centinaia di professionisti che hanno contribuito a mettere in sicurezza le nostre comunità durante la pandemia e la campagna vaccinale. Rimane, però, inspiegabile e fortemente discriminatoria, l’esclusione da questo percorso di tutto il personale del ruolo tecnico e professionale (assistenti informatici, periti, ingegneri, etc.) che, allo stesso modo di tutti coloro che oggi vedono riconosciuto un diritto legittimo, ha ricoperto un ruolo di fondamentale importanza nella difficile lotta al virus; una scelta iniqua che mette a rischio oltre 1000 posti di lavoro in tutta la Sicilia”.

“Non si possono creare discriminazioni tra lavoratori che hanno lavorato fianco a fianco durante l’emergenza – spiegano dal comitato – è sotto gli occhi di tutti la complementarietà del ruolo svolto da tutti i professionisti durante l’emergenza. Escludere dalla possibilità di poter accedere ad un potenziale percorso di stabilizzazione i profili tecnici e professionali, è una decisione iniqua contro la quale siamo pronti a portare avanti ad oltranza la nostra rivendicazione.”
Se da un lato, infatti, è apprezzabile la volontà politica di iniziare un percorso di apertura per le stabilizzazioni del personale non sanitario e, in particolare, del ruolo amministrativo; dall’altro lato è necessaria una visione di medio-lungo periodo finalizzata all’inclusione di tutte le categorie di lavoratori escluse dalla strada normativa che si sta intraprendendo. Visione che, oggi, ci dispiace constatare, riteniamo sia totalmente assente”.

“Alla luce di quanto approvato a Roma – continuano dal comitato – oggi più che mai, è necessario che la Regione si impegni a lavorare alla proroga di tutti i contratti in scadenza al fine di garantire la continuità lavorativa di migliaia di lavoratori senza i quali il sistema sanitario regionale tornerebbe alla paralisi. Contestualmente – aggiungono i rappresentanti dei lavoratori – è necessario lavorare all’inclusione, nel prossimo provvedimento utile, di tutti i profili professionali esclusi da una potenziale stabilizzazione, inclusi tecnici, informatici e ingegneri”.

“Auspichiamo, quindi, che le dichiarazioni delle ultime ore si concretizzino in azioni e che, da un lato, a livello nazionale, si possa riproporre, nel più breve tempo possibile e nel prossimo provvedimento utile, una norma che apra ad un equo percorso di stabilizzazione per tutti al pari di quello individuato per personale sanitario, socio-sanitario e amministrativo; dall’altro, a livello regionale, si concretizzi la proroga di tutti i contratti allontanando l’ansia, l’incertezza e la preoccupazione di migliaia di persone unitamente alle loro famiglie.”

“Chiediamo alla politica nazionale e regionale un impegno serio, concreto e risolutivo su questa vicenda, – concludono dal coordinamento – il nostro comitato vigilerà su tutti i passaggi successivi affinchè alle centinaia di colleghi in tutta la Sicilia venga garantita la continuità lavorativa in un’ottica di potenziamento dell’efficienza del servizio sanitario regionale. Chiederemo un incontro immediato al Presidente della Regione Renato Schifani e all’Assessore alla Salute Giovanna Volo così come ai gruppi parlamentari nazionali e regionali per avere i chiarimenti su come intendano affrontare la risoluzione di questa vicenda”.

Qualora non dovesse essere definita la proroga dei rapporti di lavoro e la possibilità della stabilizzazione per tutti i colleghi esclusi, per tenere alta l’attenzione sul tema, il Comitato Lavoratori Emergenza Covid-19 Sicilia è pronto a mobilitare, ad oltranza, tutta la comunità di professionisti e lavoratori che rappresenta. Non c’è più tempo per subire l’ennesima disparità di trattamento perpetrata ai danni del personale non sanitario che, al pari di tutti i sanitari, ha combattuto durante la pandemia e che, ad oggi, continua a garantire i servizi erogati dalle Aziende Sanitarie su tutto il territorio siciliano.

La nota è firmata dal Comitato Lavoratori Emergenza Covid-19 Sicilia – Coordinamento Regionale, in rappresentanza di:
Comitato Lavoratori Emergenza Covid-19 – Agrigento,  Caltanissetta, Catania,  Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani

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