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Dal palazzo

La protesta dell'intersindacale medica

Scoppia la guerra sui primari degli ospedali siciliani: «Basta con la colonizzazione da parte dei medici universitari»

L'intersindacale scrive a Gucciardi: «Siamo contrari all'affidamento diretto a Medici del ruolo Universitario delle direzioni di struttura complessa delle aziende ospedaliere. Si tratta di una procedura arcaica, intollerabilmente corporativa, discriminante nei confronti dei medici ospedalieri e che elude le pubbliche selezioni».

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Scoppia la guerra sui Primari nelle aziende ospedaliere siciliane. L’intersindacale medica con un duro documento inviato ai vertici della Regione (Crocetta e Gucciardi in primis) contesta duramente «la consuetudine di affidare le direzioni di Struttura complessa delle Aziende sanitarie pubbliche a medici del ruolo Universitario, attraverso Protocolli d’intesa tra Università e Regione, periodicamente rinnovati ma sempre in assenza dei sindacati dei medici pubblici».

Nella nota, si sottolinea che «ogni qual volta nelle Strutture Universitarie vengono a mancare gli spazi per attribuire funzioni apicali si ricorre alla esportazione degli Universitari verso le Strutture Complesse vacanti nelle aziende pubbliche. Questa migrazione di Ingegni guarda caso è effettuata utilizzando come “cavallo di Troia” proprio i Protocolli d’Intesa Regione- Università».

Inoltre l’intersindacale medici aggiunge: «In previsione della attuazione degli Atti Aziendali, abbiamo notizia di una offensiva coordinata tra Università e direzioni aziendali per rinvigorire la deprecata consuetudine. La vicenda della Ginecologia Oncologica dell’Arnas Civico di Palermo che abbiamo contestato costituisce un precedente».

Ed ecco la protesta dell’intersindacale: «La misura è ormai colma. Non consentiremo di mortificare la figura del Medico Ospedaliero relegato a ruolo di sherpa e siamo pronti ad attivare ogni forma di contrasto per porre fine al deteriore fenomeno della occupazione “manu militari” dei ruoli Direttivi e degli spazi professionali dei Medici Ospedalieri».

Poi l’affondo: «È una procedura arcaica, intollerabilmente corporativa e discriminante nei confronti dei Medici Ospedalieri, quella che eludendo le pubbliche selezioni consente il conferimento diretto a Medici Universitari di incarichi di Direzione delle Strutture Complesse negli Ospedali».

Segue un preciso atto di accusa: «I medici universitari, ai quali non riconosciamo alcuna superiorità antropologica e/o genetica che li renda sovra ordinati “a prescindere” nei confronti degli Ospedalieri, ma che legittimamente ambiscono a ricoprire il ruolo di Direttore di Struttura Complessa, devono al pari di tutti gli altri essere obbligati a cimentarsi in una selezione pubblica ed eventualmente vincere per il merito, rinunciando ad odiose condizioni di privilegio e di casta».

Da qui la richiesta «con procedura d’urgenza» di istituire un Tavolo Tecnico che coinvolga Regione, Università ed i Titolari delle Rappresentanze dei Medici Pubblici.

Nell’attesa, i sindacati chiedono a Gucciardi di «intimare» alle Direzioni Aziendali di:
a) non procedere alla stipula di alcuna nuova Convenzione con le Università;
b) non rinnovare le Convenzioni vigenti alla loro scadenza;
c) attivare esclusivamente Pubbliche Procedure Concorsuali per l’assegnazione delle Direzioni di Struttura Complessa in atto ricoperte in regime di Convenzione.

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