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Il dato

Scompenso cardiaco, all’Asp di Caltanissetta ottimi risultati con le glifozine

Il tema delle più innovative terapie farmacologiche è stato al centro di un vertice dei medici in direzione generale.

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Importante appuntamento dedicato alla Cardiologia che ha visto protagonisti i medici del nosocomio nisseno e i cardiologi del territorio. Lunedì si è tenuto un incontro di approfondimento sullo scompenso cardiaco nei locali della direzione generale dell’Asp di Caltanissetta.

L’evento, promosso dalle Unità Operative di Emodinamica e di Cardiologia ha visto la partecipazione dei relativi cardiologi nonché dei cardiologi di riferimento per quanto concerne tutto il comprensorio Nisseno. Tra i relatori i dottori Alberto Chisari, Fiorella Privitera e Giovanni Principato che hanno discusso sul trattamento dei pazienti con scompenso cardiaco. Ha moderato l’incontro Giovanni Longo. È stato un pomeriggio di confronto sulle più innovative terapie farmacologiche che in questa provincia vengono già messe in pratica ed offerte ai pazienti affetti da questa malattia.

«Lo scompenso cardiaco è una patologia molto insidiosa che ha un alto tasso di mortalità, maggiormente a 5 anni. Fortunatamente, nel campo della innovazione farmaceutica sono state studiate e create nuove molecole che hanno avuto ottime risposte in campo clinico come le glifozine, i farmaci di cui abbiamo discusso durante il nostro focus di approfondimento- spiega Giovanni Longo– Sono stati riscontrati, nei trial clinici, una riduzione del tasso di mortalità e di ospedalizzazione. Questi farmaci sono disponibili in Italia dallo scorso gennaio e Caltanissetta ne fa già uso».

Le glifozine rappresentano attualmente la più importante innovazione terapeutica dello scompenso cardiaco, in grado di ridurre mortalità, ricoveri e migliorando la qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia grazie al miglioramento della sintomatologia.

Questi eventi, grazie al confronto, consentono un arricchimento di tutti gli attori con l’obiettivo di potersi migliorare ed offrire ai pazienti nuove e promettenti opportunità terapeutiche grazie alla condivisione di informazioni e supporto.

«Noi ospedalieri fungiamo da collettore, tutti i cardiologi che hanno pazienti che devono sottoporsi a questa terapia segnaleranno il caso in modo tale che si possa fare un piano terapeutico, che è appannaggio dei cardiologi ospedalieri. Il motivo del focus è il coinvolgimento di tutti gli specialisti del settore» continua Longo.

«Per la disponibilità dei locali, per il supporto e lo sprono ad ottimizzare e migliorare i trattamenti eseguito in provincia, un ringraziamento doveroso va al commissario straordinario Alessandro Caltagirone e al direttore sanitario Luciano Fiorella, nei quali il personale sia dell’Emodinamica sia della Cardiologia trovano sempre attenzione e ascolto per le esigenze dei pazienti cardiologici- conclude Giovanni Longo-  Siamo certi che nel prossimo futuro, una volta colmata la dotazione organica dell’Emodinamica e della Cardiologia con l’espletamento dei concorsi in itinere, saremo pronti a partire a pieno regime con l’apertura di nuovi ambulatori tra cui quello sullo scompenso cardiaco che rappresenta solo una parte delle opportunità che questa provincia merita e di cui ha bisogno».

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