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Salute e benessere

I CONTAGI

Allarme scarlattina e infezioni da streptococco, ecco perché i sintomi non vanno trascurati

Casi in netto aumento da gennaio a oggi. Circolare del ministero invita a tenere alta la guardia. Contagi soprattutto tra giovani e bambini

Tempo di lettura: 2 minuti

Cresce l’allarme scarlattina e infezioni da streptococco in tutta Italia. Da gennaio a oggi è stato registrato un aumento dei casi che colpiscono in particolare le fasce d’età più giovani. Ed ecco che il ministero della Salute attraverso una circolare ha lanciato l’invito a intensificare le misure di sorveglianza e a fornire adeguata comunicazione.

Già lo scorso anno erano arrivati i primi segnali, dal momento che in molti Paesi europei si era verificata una netta crescita di contagi da streptococco di gruppo A (iGAS) e anche di scarlattina. L’incremento registrato anche nel 2023 ha indotto il ministero a correre ai ripari. “L’infezione da streptococco di gruppo A (GAS) causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina. Lo streptococco di gruppo A (GAS) è considerato la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare, ma può colpire anche bambini più piccoli”.

Ma i rischi non si fermano qui, ecco perché occorre prudenza. “In rari casi i batteri GAS possono causare un’infezione grave nota come malattia invasiva da GAS (iGAS)”, aggiunge il ministero.

Scarlattina e infezioni da streptococco, i sintomi e come si trasmettono

Le infezioni iGAS, come chiarisce il ministero, possono presentarsi inizialmente con sintomi aspecifici come febbre, stanchezza generale, perdita di appetito, e i bambini, in particolare, possono avere una rapida progressione verso una forma di malattia grave”. La scarlattina causa un caratteristico esantema di colore rosso scarlatto.

Questo tipo di infezioni si possono trasmettere tramite la saliva e le goccioline volatili emesse con colpi di tosse, starnuti, respiri profondi, oppure attraverso il contatto con oggetti contaminati dal batterio.

Le fasce d’età più giovani sono le più esposte. “I bambini reduci da infezioni virali come la varicella o l’influenza sono a maggior rischio di sviluppare un’infezione da iGAS”. Nonostante l’incremento di casi il rischio per la popolazione è ancora considerato basso, ma non bisogna abbassare la guardia. In particolare è considerato fondamentale “il riconoscimento precoce, la segnalazione e l’inizio tempestivo del trattamento dei casi di GAS”.

Scarlattina e infezioni da streptococco, come si curano

Come spiega il ministero, “è importante che le infezioni correlate a GAS, quali faringotonsilliti e scarlattina, siano identificate e trattate tempestivamente con antibiotici per ridurre il rischio di potenziali complicanze, come iGAS, e ridurre la trasmissione successiva”. Il consiglio, dunque, è di rivolgersi subito al medico se c’è il sospetto di un’infezione da streptococco.

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