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Sanità siracusana declassata? Monta la polemica all’interno del centrodestra siciliano

23 Luglio 2019

Alcuni esponenti di Forza Italia, guidati da Stefania Prestigiacomo, chiedono che il nuovo ospedale aretuseo sia considerato Dea di II livello. Dura replica di Razza, intervengono nel dibattito anche Miccichè ed Aricò.

 

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PALERMO. La Sanità siracusana è declassata oppure valorizzata dal governo Musumeci? Su questo interrogativo monta sempre più in queste ore una polemica politica all’interno del centrodestra siciliano.

Da alcune ore alcuni esponenti di Forza Italia tengono un sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Salute, con un eloquente striscione: “Sanità a Siracusa: basta diritti negati”.

Tra i partecipanti gli onorevoli Stefania Prestigiacomo e Vincenzo Vinciullo, il senatore e coordinatore provinciale di Forza Italia Bruno Alicata, il coordinatore cittadino di Forza Italia a Siracusa Gianmarco Vaccarisi, il responsabile cittadino di “Siracusa Protagonista” Alberto Palestro, e i consiglieri comunali Ferdinando Messina e Mauro Basile.

Gli autori della protesta sottolineano: «La Regione dice che sì, va realizzato il nuovo ospedale di Siracusa, ma che solo in prospettiva potrà diventare Dea di II livello. Ma è l’ennesima presa in giro, è solo una vaga promessa per il futuro che, dati i tempi della politica, non saranno certo Musumeci e Razza a dover mantenere».

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Ruggero Razza

L’assessore alla Salute ha replicato duramente con un post su facebbok: «Correva l’anno 2007, quando la deputata Prestigiacomo annunciava il finanziamento di 51 milioni per il nuovo ospedale di Siracusa- sottolinea Ruggero Razza– Dodici anni dopo, mentre il governo Musumeci aumenta la dotazione economica a 160 milioni di euro, individua un percorso amministrativo e lancia il progetto, la deputata e qualche suo sodale protestano, protestano, protestano… E raccontano fandonie, perché non accettano che il loro fallimento possa essere superato grazie al lavoro infaticabile di questi mesi. Andiamo avanti e non ci facciamo fermare. Siracusa avrà quello che merita. E speriamo la smettano i seminatori di odio di raccontare fandonie ai propri concittadini».

E dice la sua pure il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè: «Condivido la protesta dell’onorevole Stefania Prestigiacomo e della delegazione del centrodestra siracusano. La rete ospedaliera regionale non può cristallizzare disparità di trattamento fra le province siciliane, ma deve garantire equità nel rispetto della legge Balduzzi. Giovedì prossimo l’assessore Razza mi ha garantito che incontrerà la delegazione azzurra di Siracusa e che entro questa settimana troveremo, con l’impegno di tutte le parti coinvolte, una soluzione soddisfacente».

«Intanto- aggiunge Miccichè- mi impegno personalmente con la delegazione siracusana, affinché la Commissione Sanità non assuma decisioni sul tema fin quando tutte le parti troveranno un accordo rispettoso del diritto alla salute di tutti i cittadini. Invito pertanto la delegazione ad accogliere il mio appello a sospendere la manifestazione ancora in atto davanti la sede dell’assessorato regionale alla Sanità».

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Alessandro Aricò

Interviene anche Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima: «Per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero è previsto uno stanziamento di 160 milioni di euro, cioè 20 in più rispetto a prima. Il governo Musumeci ha già deliberato che sarà incardinato per essere un Dea di II livello, pertanto sorprendono le polemiche sollevate in questi giorni da alcuni esponenti di Forza Italia».

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