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Sanità siciliana, scoppia il caso dei biologi precari: al via un appello all’assessore Razza

8 Marzo 2018

I sindacati Cgil, Cisl ed Uil chiedono di «attivare se necessario anche procedure eccezionali, per garantire a tutti i Biologi operanti nelle Aziende Ospedaliere e Territoriali una immediata stabilizzazione». Il nodo rappresentato dal Policlinico di Messina.

 

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PALERMO. Un intervento «autorevole e tempestivo», attivando se necessario «anche procedure eccezionali». Lo sollecitano all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, i sindacati Cisl, Cgil ed Uil, «per garantire a tutti i Biologi operanti nelle Aziende Ospedaliere e Territoriali, in atto privati di un legittimo diritto, una immediata stabilizzazione».

In una nota firmata da Renato Costa (Cgil FP Medici), Enzo Massimo Farinella (Cisl Medici) e Fortunato Parisi (Uil Fpl Medici), si legge che «il processo di stabilizzazione della Dirigenza Medica e Sanitaria, in corso di definizione presso le Aziende Sanitarie, continua a presentare disomogeneità applicative incomprensibili ed ingiustificabili, vista la unicità della norma che ne regola l’applicazione».

I tre sindacati puntano l’indice contro «la macroscopica criticità rappresentata dalla mancata stabilizzazione dei Dirigenti Biologi delle aziende sanitarie, correlata all’esistenza di 29 Dirigenti Biologi dichiarati in esubero dall’Azienda Universitaria Policlinico di Messina».

Ed aggiungono: «Premesso che è necessario e doveroso che a questi Dirigenti Biologi si debba garantire il mantenimento del posto di lavoro procedendo alla assunzione a tempo indeterminato, tuttavia non riteniamo che ciò possa e/o debba costituire elemento ostativo e pregiudizievole per la stabilizzazione dei Biologi in servizio presso le altre Aziende del Servizio sanitario regionale».

Secondo Cgil, Cisl ed Uil «i Biologi in servizio a Messina devono essere ricollocati prioritariamente all’interno della dotazione organica dell’Azienda Policlinico di Messina , in alternativa, ma esclusivamente su base volontaria, presso le altre Aziende Universitarie di Palermo e Catania».

Inoltre sottolineano: «Non riteniamo sia etico determinare una odiosa contrapposizione tra il diritto dei Biologi della Aziende Ospedaliere e Territoriali ad essere stabilizzati e quello dei Biologi di Messina a non perdere il posto di lavoro, cosa che accadrebbe qualora non ricollocati. È urgentissimo adoperarsi affinché si trovi una soluzione certamente tecnica ,ma a nostro parere soprattutto politica, per definire positivamente la questione che rischia di degenerare in un vero conflitto sociale».

«L’interesse del Servizio Sanitario Pubblico è quello di tutelare Tutti i Dirigenti Biologi ,valorizzandone le competenze acquisite negli anni e tradotte nella qualificata risposta sanitaria sinora prodotta- sottolineano i sindacati- Tale esigenza del Sistema si riferisce sia ai Biologi che operano negli Ospedali e nel Territorio quanto a quelli che lavorano nei Policlinici Universitari».

Da qui l’appello all’assessore e la richiesta al contempo «di adoperarsi per garantire parimenti ai 29 Biologi di Messina di conservare il posto di lavoro ricollocandoli all’interno della dotazione organica della Azienda Policlinico Universitaria di Messina oppure, in subordine e soltanto su opzione volontaria, all’interno delle altre Aziende Universitarie della Regione».

La foto è di archivio

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