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Case di cura

A Palermo un workshop sui nuovi requisiti

Sanità siciliana, rivoluzione nelle regole per l’accreditamento delle strutture private

A Palermo durante un workshop Innogea e Aiop hanno illustrato le novità introdotte con il decreto emanato dall'assessorato regionale alla Salute. Rispetto a prima, saranno molto più considerati “umanizzazione", “comunicazione” e “innovazione” del servizio sanitario. Ecco le interviste video di Insanitas a Marco Lampasona, Barbara Cittadini e Piergiulio Lauriano.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. È una vera rivoluzione per il sistema sanitario regionale, quella introdotta con il decreto assessoriale del 2 marzo 2016 con il quale la Regione Sicilia recepisce l’intesa Stato/Regione sui nuovi criteri introdotti per ottenere e mantenere l’accreditamento istituzionale da parte delle strutture ospedaliere private.

I parametri di verifica e controllo saranno più stringenti ma anche più moderni: un cambiamento che si percepisce già dal linguaggio, laddove si parla di “umanizzazione” del servizio, di “comunicazione” e “innovazione”. Requisiti che per la prima volta entrano nel complesso sistema degli accreditamenti istituzionali introducendo una nuova prospettiva per la quale il servizio sanitario regionale non si baserà più sul volume delle prestazioni effettuate, ma sul loro effettivo valore.

Da qui la necessità di “umanizzare” le cure e di incentivare la comunicazione al fine di abbattere l’emigrazione in altre regioni per la ricerca di prestazioni e servizi sanitari che sono presenti ed efficienti anche in Sicilia ma che ora vanno “misurati”. Con il concetto di innovazione si introduce, ad esempio, proprio il dovere di monitorare il miglioramento dello stato di salute che è un elemento ormai quantitativamente accertabile e segna la linea di confine fra un sistema sanitario efficiente ed uno ancora deficitario .

Ad illustrare questo cambiamento agli operatori del settore sono stati gli esperti di Innogea, la società di servizi e consulenza per il mondo della sanità che, in partnership con l’AIOP Sicilia, ha realizzato un workshop dal titolo “Accreditamento istituzionale: metodologie e strumenti per la corretta applicazione dei requisiti” diviso in due tappe, quella di Palermo, celebratasi oggi nell’elegante contesto dell’Hotel Mercure, e quella di Catania, in programma per il prossimo 19 maggio al Parco degli Aragonesi.

“Siamo nel mezzo di un percorso virtuoso, di eccellenza – afferma Marco Lampasona, direttore generale di Innogea – che ci porterà nel giro di qualche anno ad una sanità più allineata agli standard europei. Con questo decreto si mette sempre più al centro del servizio il cittadino e le sue esigenze non più legate alla sola cura delle malattia ma al suo benessere fisico, psichico, sociale.”

«La Sanità siciliana si misura con un nuovo, ulteriore obiettivo di miglioramento continuo che, a nostro avviso, è una opportunità importante -afferma Barbara Cittadini, presidente regionale dell’Aiop- Il comparto dell’ospedalità privata, così come avvenuto in passato, è pronto a raccoglierla per dare un contributo concreto all’ottimizzazione qualitativa dei livelli di assistenza e garantire ai siciliani una sanità sempre più efficiente”.

«Nel confronto virtuoso e costruttivo, che ha sempre caratterizzato l’interlocuzione con l’Assessorato, abbiamo chiesto direttive chiare e precise per rendere omogenea l’implementazione delle nuove disposizioni sul territorio regionale- aggiunge la Cittadini- Normative così complesse necessitano di un’interpretazione chiara, di un sistema di regole condivise e di una formazione comune, per essere correttamente realizzate. Viceversa, si rischia che i soggetti chiamati ad attuare le nuove procedure dell’accreditamento e i soggetti che istituzionalmente sono preposti a verificarne la correttezza abbiamo visioni ed interpretazioni diverse della medesima normativa, creando disfunzioni e disomogeneità nell’applicazione della stessa”».

Da qui, l’appello di Barbara Cittadini: «Sarebbe opportuno istituire una task force regionale comune, specificamente formata ed informata, che garantisca la necessaria omogeneità di implementazione delle regole sul territorio regionale».

In alto a destra, le interviste video di Insanitas a Barbara Cittadini, Marco Lampasona e Piergiulio Lauriano (autore Roberto Chisari).

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