Sanità siciliana, Razza: «Entro fine anno sarà approvata la rete della medicina territoriale»

22 Luglio 2019

L'annuncio dell'assessore regionale alla Salute durante la prima Conferenza regionale del Sistema sanitario in corso di svolgimento nella sede Rettorato dell'Università di Messina.

di Michele Ferraro

MESSINA.  Entro fine anno la Sicilia avrà la sua rete della medicina territoriale. Lo ha annunciato stamattina l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante la prima Conferenza regionale del Sistema sanitario in corso di svolgimento nella sede Rettorato dell’Università di Messina.

Inoltre la scorsa settimana il ministero della Salute ha completato la valutazione del primo piano di investimenti che riguarda 59 interventi per un totale di circa 230 milioni di euro: «Ciò ci metterà immediatamente nelle condizioni di riattivare l’iter per nuove strutture, promesse nel passato e mai realizzate», ha sottolineato Razza, ricordando pure il recente via libera del governo Musumeci alla realizzazione di nuovi ospedali a Siracusa e Palermo (leggi qui).

«Il nostro obiettivo è garantire una Sanità uguale su tutto il territorio regionale», ha detto l’assessore, toccando pure il tema della carenza di personale: «In Sicilia come nel resto d’Italia servono risorse umane, la Regione sta lavorando a un piano straordinario e domani pomeriggio su questo tema incontreremo i sindacati. Abbiamo già avviato due grandi concorsi per infermieri e Oss, che riporteranno in Sicilia migliaia di lavoratori della Sanità. Quello del personale è un tema che abbiamo posto al tavolo del ministero della Salute, non può più essere eluso perché servono più specialisti subito, non tra alcuni anni. Si devono recuperare tutti quei medici che in questi anni sono stati portati fuori dal sistema ospedaliero a causa di errori del passato».

E sui nuovi manager, oggi tutti presenti alla Conferenza regionale del Sistema sanitario, Razza ha sottolineato:  “Saranno protagonisti e responsabili dell’ attuazione delle linee di indirizzo date dal governo regionale”.

Nel video l’intervista completa: clicca qui.

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