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Sanità siciliana, una nuova direttiva dell’assessorato alla Salute pone dei paletti sulle assunzioni

4 Novembre 2017

Ecco il documento inviato ai vertici di Asp ed Ospedali. Il sindacato Cimo: «Purtroppo siamo stati facili profeti quando avevano avanzato dubbi sull'operato dei manager».

 

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PALERMO. Una nuova direttiva dell’assessorato regionale alla Salute pone dei paletti alle assunzioni in corso nella Sanità siciliana. E lo fa ribadendo precedenti input, evidentemente non pienamente rispettati da alcuni manager di Asp ed Ospedali.

«Le aziende sono state invitate ad eseguire in via prioritaria le assunzioni nell’area dell’emergenza urgenza e nei profili laddove si era in presenza di consistenti vacanze di organico», sottolinea Baldo Gucciardi nel documento (clicca qui per leggerlo).

Non sono da fare, invece, le assunzioni per quei reparti che in base alle successive fasi di attuazione della nuova rete ospedaliera siciliana saranno soppressi, determinato quindi una contrazione degli organici aziendali. A maggior ragione considerando che ci sono modifiche ancora in fase di approvazione.

Insomma, guai a mettere sotto contratto personale per reparti destinati alla chiusura: in questo caso c’è il rischio per i manager di finire nei guai con la Corte dei Conti. E lo stesso assessore ricorda che entro la fine del prossimo anno saranno ben 113 le Unità operative complesse da tagliare.

Come raccomandato nei mesi scorsi, quindi, la priorità alle assunzioni va data alla aree di emergenza- urgenza e in ogni caso «nei profili laddove si era in presenza di consistenti vacanze di organico in quanto sicuramente non interessate dall’attuazione del crono programma».

Nella nuova direttiva, Gucciardi ribadisce pure quanto anticipato da Insanitas nei giorni scorsi: la possibilità di rinnovare fino al 30 giugno 2018 i contratti a tempo determinato in scadenza il 31 dicembre 2017 o di stipularne di nuovi, sempre con lo stesso orizzonte temporale.

Sulla vicenda interviene anche il sindacato Cimo: «L’ennesima circolare di Gucciardi stoppa i Commissari e le loro fughe in avanti. Piuttosto che occuparsi seriamente delle procedure assunzionali e della stabilizzazione dei precari, Assessorato e Aziende sanitaria hanno preferito giocare a rimpiattino fingendo di non capire il da farsi e finendo per occuparsi di altro», si legge in una nota della segreteria regionale.

E dal sindacato dei medici aggiungono: «Purtroppo siamo stati facili profeti quando abbiamo parlato di far west della Sanità e quando, soprattutto nelle ultime settimane, avevamo a più riprese avanzato dubbi e perplessità sull’operato dei manager, convinti che in fase preelettorale ci fosse stato una specie di “liberi tutti”».

Interviene pure l’Anaao Assomed: leggi qui.

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