Dal palazzo

L'appello

Sanità siciliana, il Sunas: «Sia eliminata ogni forma di precariato»

Il segretario generale esprime soddisfazione per la direttiva di indirizzo sulla proroga dei contratti. emanata dall’Assessorato alla Salute

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Il SUNAS esprime soddisfazione per la direttiva di indirizzo emanata dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia alle aziende sanitarie sulla proroga dei contratti dei precari. «È una prima risposta alle nostre richieste, cui devono seguire ulteriori azioni per favorire nuove assunzioni e stabilizzazioni con l’obiettivo prioritario di eliminare ogni forma di precariato», afferma il segretario generale Salvatore Poidomani (nella foto).

«Un’altra buona notizia che risponde alle nostre richieste è rappresentata dall’impegno assunto dall’Assessorato ad adottare un provvedimento ad hoc per consentire l’implementazione del fabbisogno di personale intervenendo sulla rideterminazione del limite di spesa- aggiunge- Come abbiamo sempre sostenuto l’eliminazione del precariato, così come anche delle forme di esternalizzazione dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, è una condizione necessaria attraverso cui le amministrazioni pubbliche possono realmente garantire ai cittadini interventi e livelli essenziali di assistenza adeguati. Quando, al contrario, gli operatori e i professionisti della salute si trovano ad operare in condizioni di incertezza lavorativa, spesso con scarse e risorse e strumenti inadeguati, diventa difficile poter dare risposte alle persone e alle comunità, in termini di efficacia, efficienza, qualità ed appropriatezza».

Il SUNAS è impegnato, a livello nazionale e regionale, per promuovere il rafforzamento del ruolo del servizio sociale e degli assistenti sociali in sanità, «non solo come riconoscimento di una legittima istanza della categoria ma perché è ormai evidente la necessità di ridefinire l’organizzazione del sistema dei servizi territoriali guardando ai bisogni di salute e di cura delle persone che vivono in situazioni di disagio, fragilità e vulnerabilità, non solo secondo un approccio sanitario ma tenendo conto dei determinati sociali e assicurando equità di accesso, prossimità, percorsi di continuità delle cure, integrazione socio sanitaria e sostenibilità dei servizi sanitari, sociosanitari».

Infine, Poidomani sottolinea: «Il SUNAS ha anche chiesto alle amministrazioni di avviare, nel rispetto delle norme contrattuali e dei relativi regolamenti aziendale, le procedure di mobilità volontaria intra aziendale per i dipendenti del Comparto prima di procedere ad eventuali forme di mobilità volontaria in ambito regionale o interregionale o a nuove assunzioni, così come del resto già avvenuto per alcune figure professionali dell’Area Dirigenza».

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