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Sanità siciliana, il Cimo: «Bene le nomine dei dg, ma ora urgono nuove assunzioni»

17 Aprile 2019

L'appello della segreteria regionale del sindacato dei medici.

 

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PALERMO. All’indomani dell’insediamento dei nuovi Direttori Generali, che pone fine al lungo periodo di commissariamento, la Segreteria Regionale CIMO che aveva sollecitato il Governo Regionale a procedere in tale direzione, esprime «soddisfazione per lo sblocco della situazione ed auspica di vedersi concretizzare al più presto i restanti passaggi mancanti per rendere realmente efficiente il funzionamento della macchina amministrativa in tutte le azienda sanitarie».

Il segretario regionale Giuseppe Riccardo Spampinato (nella foto), afferma: «Si attendono innanzitutto le nomine dei Direttori Sanitari e Amministrativi, possibilmente nel segno della discontinuità con le precedenti gestioni che in alcuni casi, numeri e bilanci alla mano, si sono dimostrate decisamente fallimentari”.

Inoltre, secondo il Cimo «tardano ad arrivare le Linee Guida da parte dell’Assessorato Regionale della Salute per la ridefinizione dei nuovi Atti Aziendali e delle Dotazioni Organiche, senza le quali non si potrà procedere, nei tempi rapidi di cui si avverte fortemente la necessità, a ridisegnare la struttura organizzativa delle Azienda Sanitarie siciliane uniformandole alla nuova Rete Ospedaliera, esitata già da alcuni mesi ma in atto rimasta solo sulla carta”.

Spampinato sottolinea: «A prescindere dall’adozione di Atti Aziendali e Dotazioni Organiche, è tuttavia imprescindibile procedere con l’immediato espletamento delle procedure assunzionali di mobilità e concorsuali, basandosi sui piani triennali dei fabbisogni già esitati da mesi. Non è pensabile tergiversare ancora in un periodo in cui in molti degli Ospedali siciliani le carenze di medici e infermieri ha reso la situazione veramente drammatica”.

«È giunto il momento di restituire linfa vitale agli organici asfittici, in alcuni casi prossimi al tracollo, preminentemente nei Pronto Soccorso e nei Reparti che operano nell’ambito dell’emergenza- aggiunge il segretario regionale del Cimo- Occorre far presto, bisogna con estrema sollecitudine tradurre nella pratica ciò che è stato programmato dallo stesso Assessorato della Salute, consentendo in primis l’avvio delle Reti tempo-dipendenti e uniformando la gestione dell’urgenza-emergenza su tutto il territorio regionale».

Infine, dal Cimo chiedono all’assessore Razza «in coerenza con quanto già dichiarato più volte, di vigilare sulle corrette dinamiche delle relazioni sindacali nelle varie Aziende durante le fasi che porteranno alla predisposizione di Atti Aziendali e Dotazioni Organiche, puntando sul massimo coinvolgimento possibile delle OO.SS. nella stesura degli stessi. Dopo l’ufficialità delle nomine dei Direttori Generali, ci aspettiamo adesso un vero cambio di passo per rimettere in marcia l’intero sistema sanitario regionale».

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