Sanità siciliana fuori dalla crisi? Sì … secondo il PD

27 Maggio 2016

Convegno “DifendiAmo la salute”, organizzato alle Officine Baronali di Palermo dal capogruppo Dem all’Ars, Alice Anselmo: «Siamo qui per dimostrare che gli attacchi ricevuti quotidianamente dalla nostra Sanità sono solo strumentali». Ecco le foto e gli interventi dei manager delle aziende sanitarie.

 

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PALERMO. Per usare un termine “da formula 1”, il convegno di ieri “DifendiAmo la salute” è stato una sorta di pit-stop della Sanità regionale siciliana. Organizzato presso le Officine Baronali di Palermo da Alice Anselmo, capogruppo del Partito Democratico all’Ars, ha ospitato le massime autorità in tema di Sanità della regione Sicilia. Oltre all’assessore Baldo Gucciardi, infatti erano presenti i direttori generali delle principali strutture ospedaliere dell’isola.

«Il convegno nasce dalla voglia di dimostrare che gli attacchi che la sanità regionale riceve quotidianamente sono solo strumentali- dice Anselmo- Da questo convegno usciranno fuori una serie di proposte che saranno portate avanti dall’assessorato. La “sparata” di Fabrizio Ferrandelli? L’aggressione mediatica non è utile per nessuno».

Protagonisti del convegno, seduti al tavolo, oltre che l’assessore Gucciardi ed Alice Anselmo, Giovanni Migliore, direttore generale dell’Arnas Civico e vice presidente della Federazione italiana aziende sanitarie ed ospedaliere; Mariella Maggio, presidente della commissione Ambiente e territorio dell’Ars. L’incontro è stato moderato dal giornalista Salvatore Fazio. In platea erano tantissimi i direttori generali presenti che hanno voluto sfruttare l’occasione per avere un confronto diretto proprio con l’assessore Gucciardi.

Dopo i saluti di rito è toccato a Giovanni Migliore dimostrare che la Sanità regionale è fuori dalla crisi, «ma questo non vuol dire- ha precisato Migliore- che i problemi non ci siano». Per Migliore, però, la situazione non è così catastrofica: «Ricordiamoci da dove veniamo. Qualcosa di positivo si è fatto e parlano i fatti per noi, non sono solo parole. I problemi che vive la sanità siciliana sono gli stessi che vivono anche nel resto del territorio nazionale».

L’aspettativa di vita è passata dai 70 anni del 1960, agli 84 anni di oggi, la mortalità infantile è quasi nulla, la ricerca fa passi da gigante «e questo – dice Migliore – non arriva di certo solo per caso». La Sicilia, poi «comincia a vantare eccellenze importanti riconosciute anche a livello nazionale- spiega Migliore- e ha qualche record invidiabile, come quello dell’appropriatezza dei ricoveri. Siamo i migliori in Italia».

Certo la crescita dei fondi sanitari non c’è stata così com’era stata prevista ed è rimasta bloccata a 111 miliardi di euro «e questo ci penalizza – dice Migliore – perché crea vari problemi, come quello di prescrivere prestazioni, ridurre la spesa farmaceutica e l’annosa questione delle assunzioni».

«Non dimentichiamoci che la sanità regionale fino a qualche tempo fa era in ginocchio- dice Fabrizio De Nicola, direttore generale dell’Asp di Trapani- La Sicilia era definita una regione canaglia, c’era un debito che superava i 700 milioni di euro, oggi abbiamo chiuso con il pareggio di bilancio e siamo al nono posto tra le eccellenze italiane. Adesso non andiamo più a Roma con il cappello in mano, ma andiamo al Ministero per un confronto e possiamo dire la nostra. Certo ci sono tante cose da migliorare, ma abbiamo fatto passi da gigante».

«Credo che la sanità sia lo specchio della situazione complessiva che sta attraversando il nostro Paese – afferma Renato Li Donni , direttore generale del Policlinico di Palermo- Adesso però, c’è maggiore responsabilità nella gestione dei fondi e i risultati si stanno vedendo».

«Dobbiamo tornare a fare i medici da strada- dice Antonino Candela, direttore generale dell’Asp Palermo- La nostra iniziativa “Asp in piazza” dimostra che siamo sulla strada giusta: il nostro ruolo è quello di fare prevenzione, di stare tra la gente ed offrire servizi importanti».

«Dobbiamo continuare su questa strada- afferma Gervasio Venuti, direttore generale dell’azienda Villa Sofia Cervello- Cercando di continuare la marcia intrapresa senza fermarci. Qui non si tratta solo di un fattore economico, ma anche e soprattutto di rimodulare l’intera rete sanitaria dal punto di vista assistenziale. Percorso lungo, ma ce la faremo».

Conclusioni affidate all’assessore Baldo Gucciardi: «Certo c’è ancora molto da fare, ma in Sicilia c’è una sanità che si dimostra efficiente e che ci sprona a migliorare quei servizi che ancora non sono ottimali come vorremmo, e come i cittadini i siciliani meritano».

Qui di seguito la fotogallery con gli scatti di Vincenzo Ganci. COPYRIGHT INSANITAS.IT 

  • L'assessore Baldo Gucciardi (PD), fra i relatori del convegno

  • Il tavolo dei relatori del convegno

  • Renato Li Donni, D.G. Policlinico PA

  • Giovanni Migliore, D.G. Arnas Civico

  • Gervasio Venuti

  • Fabrizio De Nicola, D.G. ASP Trapani

  • Antonino Candela, D.G. Asp Palermo

  • Alice Anselmo, capogruppo PD all'ARS

  • La platea del convegno "DifendiAmo la salute"

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