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Sanità siciliana, direttiva di Gucciardi ai dg di Asp ed ospedali: «Entro fine giugno sia pronta la mappa delle assunzioni previste»

22 Giugno 2017

L'intervista di Insanitas all'assessore regionale alla Salute, che in anteprima dà pure una notizia sui nove manager in scadenza: «Saranno sostituiti da commissari straordinari, tuttavia nominati seguendo l'iter previsto per i direttori generali». Tra gli altri temi, vaccinazioni obbligatorie e nuovi Lea.

 

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PALERMO. A pochi mesi dalla fine del mandato, nel bel mezzo di un progetto di riforma della rete ospedaliera regionale ed a pochi giorni dalla scadenza del mandato di circa la metà dei direttori generali dell’ospedalità pubblica siciliana, abbiamo intervistato l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi. Un colloquio nel suo ufficio di piazza Ziino, tra linee telefoniche roventi e via vai di funzionari e dirigenti.

Assessore, come cambierà la sanità siciliana?

«La riforma della rete ospedaliera è il corollario di un nuovo metodo che fa della Sicilia una regione al passo con i sistemi sanitari più evoluti del nostro paese. Stiamo lavorando ad una rete ospedaliera fortemente collegata alla medicina del territorio. I medici di medicina generale, i presidi territoriali di assistenza, i consultori devono fare da filtro per l’accesso ai servizi sanitari ospedalieri. Occorre, quindi, abbattere le inappropriatezze ed eliminare gli ingolfamenti che limitano l’efficienza del sistema di emergenza- urgenza e dei pronto soccorso, che non possono funzionare adeguatamente se a monte, cioè nella rete della medicina del territorio, non si vengono a drenare le patologie non acute che non necessitano di interventi d’urgenza. In questo senso lasciamo al prossimo governo regionale un patrimonio di cui andiamo orgogliosi che segnerà un balzo in avanti della qualità».

Che tempi ci sono per avviare il reclutamento del personale?

«Ho già firmato e notificato a tutti i direttori generali gli atti aziendali provvisori. Trattandosi di decreti assessoriali sono immediatamente esecutivi, anche prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ora bisogna definire le dotazioni organiche e i Piani Triennali del Fabbisogno. La scorsa settimana ho emanato una direttiva che pone in capo ai direttori generali il limite del 30 giugno per la consegna di questi documenti. Insomma stiamo correndo, ma voglio ricordare che in questi mesi abbiamo anche autorizzato l’assunzione di 87 anestesisti, ed immesso in servizio primari per le discipline che riguardano l’emergenza. Ora ci prepariamo per avviare le assunzioni di tutto il personale».

La nuova normativa nazionale sulle vaccinazioni è già operativa in Sicilia?

«Sì, ne abbiamo condiviso il senso, i vaccini hanno salvato e salvano milioni di vite. Tutte le sciocchezze che tanti cialtroni mettono in circuito, anche attraverso internet rispetto a cui spesso il cittadino non ha difese, rischiano di far rivivere patologie che si pensavano scomparse, come la difterite e la poliomielite. Pure il morbillo può lasciare conseguenze devastanti per tutta la vita. Ci si deve vaccinare per responsabilità e consapevolezza, non per paura. Lo scorso anno a Palermo c’è stata una corsa alla vaccinazione anti meningococco dopo i casi registrati nei luoghi della movida, e cioè evidenzia una grande attenzione da parte dei giovani, incentivata anche dall’iniziativa del nostra Regione, unica in Italia ad estendere la gratuità del vaccino fino a 30 anni. Questa sensibilità mostrata dai ragazzi va estesa alle famiglie, ai genitori per salvaguardare la prospettiva di vita dei propri figli. Quindi tolleranza zero nei confronti di chi mette in discussione la validità e la necessità delle vaccinazioni».

A che punto è il percorso per rendere operativi i nuovi LEA in Sicilia?

«Stiamo lavorando sodo, rimane però il problema delle tariffazioni. Sia la commissione LEA nazionale che il nostro assessorato stanno per completare l’iter. Siamo in dirittura di arrivo, non dimentichiamoci che sono circa 600 i nuovi Lea introdotti e per ognuno è stato necessario attivare un coordinamento a livello nazionale per avere un’applicazione uniforme delle tariffe. Comunque già una buona parte delle prestazioni introdotte nei nuovi LEA sono fruibili, basta chiedere al proprio medico di base. Entro la fine del mio mandato l’iter sarà completo».

Fra pochi giorni scadrà il mandato di 9 direttori generali. Quale iter seguirete per le nuove nomine?

«L’Ars aveva emanato una norma che onestamente non era proprio un esempio di chiarezza. Da qui l’impugnativa del Consiglio dei Ministri davanti alla Corte Costituzionale. Ma finché quest’ultima non si pronuncia dichiarando l’incostituzionalità della norma, essa rimane vigente, quindi siamo obbligati ad applicarla. Ho chiesto un parere al Consiglio di Stato che ci ha dettato le modalità per procedere. Quindi mi atterrò a queste indicazioni».

Quali?

«Non si deve seguire quanto previsto dalla legge regionale n. 5 del 2009 che, nei casi di decadenza, morte e dimissioni,  prevede la nomina dei commissari straordinari affidata all’assessore, bensì bisogna procedere come se si andasse a nominare veri e propri direttori generali. Quindi con la proposta dell’assessore, la successiva delibera della Giunta di Governo e il decreto finale del Presidente della Regione. In pratica si tratterà di commissari straordinari, tuttavia nominati secondo l’iter di legge previsto per i dg».

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