Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
sciopero stabilizzazione precari sanità siracusa

Case di cura

L'annuncio dei sindacati

Sanità privata, sciopero per la mancata firma del contratto di lavoro

I sindacati: "Si sarebbe dovuto sottoscrivere oggi ma le associazioni datoriali, Aris e Aiop, hanno fatto saltare il tavolo non presentandosi".

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Tensione altissima nella Sanità privata. E i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciano lo sciopero generale e una lunga serie di manifestazioni e altre forme di protesta.

Oggi, giovedì 30 luglio, infatti, si sarebbe dovuto sottoscrivere definitivamente il nuovo contratto del settore, che regola anche il servizio del 118, ma le associazioni datoriali, Aris e Aiop, hanno fatto saltare il tavolo non presentandosi.

«Un oltraggio inaccettabile che mortifica un’intera categoria di lavoratori. Lavoratori che hanno la stessa dignità professionale dei colleghi del settore pubblico, che hanno combattuto in prima linea contro il Covid-19. E tutto questo nonostante il loro contratto sia scaduto da oltre 14 anni e nonostante la beffa di aver toccato con mano il risultato lo scorso 10 giugno quando è stata siglata la pre-intesa. È arrivato il momento di mettere i datori di lavoro davanti alle loro responsabilità», dicono Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango, segretari generali regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Le tre sigle sindacali ieri hanno anche organizzato un sit in davanti alla Casa di Cura Candela di Barbara Cittadini, presidente nazionale di Aiop.

«Interesseremo al più presto anche l’Assessorato regionale alla Salute perché riveda i criteri dell’accreditamento- proseguono i segretari- Non permetteremo che chi prende finanziamenti dalle Istituzioni per erogare un servizio pubblico non sia in regola con le leggi e con i rinnovi di contrattuali. La Regione non può avallare il comportamento di datori di lavoro che non rispettano la legge e i diritti dei lavoratori. A queste condizioni, devono stare fuori dal sistema sanitario regionale».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati